Stop allo screening mammografico all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Un ulteriore disservizio che arriva a causa del guasto dell’apparecchio, ormai da più di un mese. Sospesi gli esami programmati fino a metà luglio. Un grosso disagio per le donne del territorio che da anni seguono il programma di prevenzione gratuito “Progetto viva” promosso dall’Asl Napoli 3 sud. Costrette così a rivolgersi a centri convenzionati o a strutture private con tempi d’attesa più lunghi. E disagi in Radiologia anche per la terza diagnostica, gli apparecchi sono obsoleti e le nuove strumentazioni non sono state ancora installate. E i tagli non sono finiti. Il Maresca infatti potrebbe perdere anche l’unico tecnico audiometrico con innumerevoli disagi per gli utenti. Le prenotazioni arrivano fino a dicembre. Ancora disservizi che si aggiungono ai disagi già presenti, soprattutto in pronto soccorso. Dal 1 giugno, nuovamente sguarnito della figura del cardiologo, presente nei mesi scorsi ma solo a singhiozzo. Tagli dovuti alle ataviche carenze di personale che si aggravano con le ferie estive. Intanto non si ferma la mobilitazione dell’associazione Pro Maresca che ha denunciato la grave situazione della struttura sanitaria in un esposto  indirizzato alla procura di Torre Annunziata e alla corte dei conti di Napoli. Tutto in contrasto con quanto previsto dal piano sanitario regionale che prevede un rilancio del nosocomio di via Montedoro con l’incremento dei posti letto in particolare in Gastroenterologia e Oncologia, ma al momento tutto resta solo sulla carta.