Torre del Greco ricorda Falcone: riuscito convegno con il magistrato Catello Maresca
Domani corteo per le strade del centro cittadino e a seguire dibattito con don Patriciello
Le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono punti di riferimento per le giovani generazioni oggi più che mai. È quanto emerso nel corso del convegno promosso a Torre del Greco dall’istituto comprensivo Falcone-Scauda e dall’amministrazione comunale-assessorato alla Pubblica Istruzione e che ha aperto la tre giorni di “Legalità è… cultura”, iniziativa che con il patrocinio della fondazione Giovanni Falcone si svolgerà nella città vesuviana fino a mercoledì 25 maggio, ricordando i due magistrati uccisi dalla mafia a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Il convegno, moderato dal giornalista Ermanno Corsi, è stato aperto dai saluti del sindaco Giovanni Palomba e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Enrico Pensati: “La nostra amministrazione – ha detto il primo cittadino – ha messo al centro del proprio operato il rapporto con le scuole, aprendo idealmente la casa comunale alle scolaresche”. “Mi piace citare una frase di Antonino Caponnetto – gli ha fatto eco Pensati – che ripeteva come ‘la mafia teme più la scuola che la giustizia, perché l’istruzione toglie l’erba sotto ai piedi dei mafiosi’. Ecco perché difendiamo a testa alta gli investimenti fatti negli ultimi due anni e che ripeteremo anche stavolta, finanziando progetti extrascolastici per complessivi 150mila euro. Borsellino, nel ricordare Falcone, disse: ‘La gente fa il tifo per noi’. E Torre del Greco ha dimostrato di fare il tifo per Falcone e Borsellino”.
Alla tavola rotonda è intervenuto anche il magistrato Catello Maresca, che nel parlare della cattura di Michele Zagaria, ha ricordato come il boss disse: “Lo Stato vince sempre”. Inoltre ha detto di vivere “sotto scorta da 13 anni. Nonostante ciò, nonostante la mia ultima figlia quando è nata sia salita a bordo di una macchina blindata per tornare a casa, rifarei tutto quanto ho fatto da magistrato e da uomo impegnato nel civismo”.
Soddisfatta la dirigente scolastica del Falcone-Scauda, Maria Josè Abilitato: “Ringrazio per l’impegno profuso docenti e ragazzi. Quando abbiamo programmato questa iniziativa, non abbiamo voluto che fossero realizzati momenti per i giovani, ma momenti con i giovani. Siamo convinti che la sfida per la scuola sia quella dell’inclusione, che va intesa come inclusione nella comunità: quello che stiamo facendo in questi giorni è un altro passo importante”. Al dibattito hanno preso parte anche il responsabile della fondazione Polis, Cristiano Faranna, e il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello.
Domani, martedì 24 maggio, la seconda giornata di “Cultura è… legalità” si aprirà con l’iniziativa “Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe”, corteo degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Torre del Greco, con concentramento alle 9.30 a piazza della Repubblica e arrivo a corso Vittorio Emanuele, dove alle 10 è in programma un dibattito al quale interverranno il prete anticamorra don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa San Paolo Apostolo di Caivano e costretto sotto scorta dopo avere ricevuto minacce dalla criminalità organizzata, e Antonio D’Amato, magistrato componente del Consiglio superiore della magistratura.