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Torre del Greco. Per 9 mila euro “vende” il figlio di soli 7 mesi a una coppia facoltosa del Nord Italia

Torre del Greco. Per 9 mila euro “vende” il figlio di soli 7 mesi a una coppia facoltosa del Nord Italia: processo al via in tribunale contro la mamma, una giovane 22enne di Torre del Greco, e il suo complice, un mediatore 56enne di Napoli, legato alla camorra, oltre che noto negli ambienti transgender campani. L’accusa, per entrambi, è di alterazione dello stato civile di un neonato. Prossima udienza ad aprile.

La coppia venne rinviata a giudizio nel novembre scorso. Per l’inchiesta condotta dal pm della Procura di Torre Annunziata, Mariangela Magariello, la giovane madre di Torre del Greco, ora residente a Terzigno, avrebbe coperto la “cessione” con una falsa dichiarazione resa all’Ufficiale di Stato Civile del Comune corallino. Dichiarazione che scoperchiò il caso, dando il là all’inchiesta.

 Alla sbarra non è invece finito il “compratore”, imprenditore facoltoso residente nel comune di Settimo Milanese, che dichiarandosi padre naturale del bimbo ha già patteggiato la sua condanna. Il neonato, partorito all’ospedale S. Anna di Boscotrecase, nel 2013, e secondo gli investigatori venduto 7 mesi dopo, fu immediatamente affidato dal Tribunale per i Minorenni ad una casa famiglia di Torre del Greco. La sentenza dei giudici di Napoli sospese la madre dall’esercizio di “ogni responsabilità sul minore”. Il piccolo, adesso, ha 3 anni ed è in attesa di adozione.