La Federmar/CISAL ha chiesto di poter conferire con il Presidente dell’Autorità dei Trasporti per esporre le preoccupazioni dei lavoratori marittimi in merito allo “Schema di atto di regolazione recante “misure regolatorie per la definizione dei bandi delle gare per l’assegnazione dei servizi di trasporto marittimo di passeggeri da, tra e verso le isole, e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle medesime gare ai sensi dell’articolo 37, comma 2, lettera f), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e successive modificazioni e integrazioni”.

Incontrare il Presidente dell’ A.R.T. Andrea Camanzi  è un’esigenza per Il Sindacato Federmar/CISAL, maggiormente rappresentativo dei lavoratori nell’ambito della Compagnia di Navigazione  che attualmente é in Regime di Convenzione con lo Stato  ed anche rappresentativo in altre Compagnie di Navigazione facenti servizio di trasporto marittimo da, tra e verso le Isole.

Leggendo le osservazioni  fatte  alla Consultazione dello schema della suddetta delibera (Gli Interessi Economici e Politici sono ENORMI) dai soggetti interessati: AGCM, ANAC , Commissione Europea, Conferenza delle  Regioni e  delle Province Autonome, Assoutenti Campania, Assarmatori, Confitarma, Grimaldi Euromed, ALIS, Liberty Lines, Il Sindacato Federmar/CISALé fortemente  preoccupato  sul futuro occupazionale. pur constatando nello schema di delibera  dei bandi di gara “ la clausola sociale che vede la salvaguardia dei lavoratori tra cedente ed acquirente “.

I lavoratori marittimi interessati sono circa 5.000 e tutti di nazionalità italiana, di questi solo il 30% ha un lavoro continuativo stabile, mentre il restante 70% non ha rapporto stabile  e  lavora a chiamata , tramite gli Uffici di Collocamento Marittimi presso le Capitanerie di Porto. La Compagnia di Navigazione attualmente in Regime di convenzione, seguendo questa procedura, fa si che questo 70% venga quasi regolarmente chiamato all’imbarco.

Federmar/CISAL, pur riconoscendo l’esigenza di una gara regolatoria per l’affidamento di questi servizi, qualora  – come potrebbe accadere – la gare fosse vinta dalle altre Compagnie di navigazione Italiane e Comunitarie che naturalmente parteciperanno e che, allo stato, impiegano lavoratori marittimi ingaggiati a tempo determinato e retribuiti con salari al di sotto di quelli percepiti dai marittimi Italiani (prevalentemente  dell’ Est Europa ed Extracomunitari) difficilmente sarà salvaguardata l’occupazione Nazionale e forse la sicurezza in mare e le esigenze degli utenti Nazionali.