A sette giorni dalla finale playoff vinta al “Liguori” contro il Marsala, la Turris pensa già al ripescaggio in Lega Pro. Si rincorre, dunque, un salto di categoria che rappresenterebbe la meritata ciliegina su una stagione eccezionale, anche se, più che una rincorsa, quella alla terza serie sembra una corsa contro il tempo e per giunta ad ostacoli. La questione ripescaggio, infatti, coinvolge più fronti. Inevitabilmente quello sportivo: al termine dei playoff dei nove gironi di serie D, la Turris risulta sesta nella graduatoria delle nove vincenti gli spareggi post-season (stilata sulla base della media punti in classifica ottenuta in campionato) alle spalle di Matelica, Audace Cerignola, Lanusei, Modena e Pro Sesto. Di queste, poi, si dovrà capire quante faranno domanda di ripescaggio, alias presenteranno una fideiussione bancaria a favore della Lega di trecentomila euro (a garanzia degli emolumenti dovuti nella stagione 2019/2020 ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo) e soprattutto un fondo perduto di ben trecentomila euro. Si dovrà poi valutare il numero di iscritte in Lega Pro e la Turris dovrà sperare che le non iscritte dopo il 24 giugno non siano poche perché secondo i criteri ufficializzati dalla FIGC, i ripescaggi avverranno con il metodo dell’alternanza: una seconda squadra di società di Serie A (al momento non quantificabili); una società che abbia disputato il Campionato Nazionale Serie D; una società retrocessa dalla Serie C. Per vacanze d’organico prodotte da rinunce e/o fallimenti avvenuti prima del 24 giugno, invece, si procederà con la riammissione dei club “virtuosi” retrocessi dalla Lega Pro che hanno presentato domanda di ripescaggio. Eppure il merito sportivo, per nulla semplice, rappresenta una condizione necessaria, ma non sufficiente: per il ripescaggio in Lega Pro, infatti, dovranno essere ultimati i lavori di adeguamento allo stadio “Liguori” e proprio questa è la vera corsa contro il tempo. Questione sintetico: aggiudicata la gara ed in attesa dell’inizio dei lavori, ecco la rinuncia a sorpresa della ditta vincitrice. Il Comune ha già provveduto a contattare la ditta arrivata seconda in graduatoria e si spera che i lavori per l’installazione del nuovo manto erboso sintetico possano iniziare quanto prima per consegnare la piena disponibilità del terreno di gioco per il 3 luglio quando ci sarà l’inizio delle Universiadi (il “Liguori”, infatti, sarà sede degli allenamenti di rugby), grazie alle quali il Comune ha ottenuto i fondi per il rifacimento della palazzina degli spogliatoi. In fase conclusiva anche l’iter burocratico per l’avvio dei lavori relativi all’impianto di illuminazione ed alla videosorveglianza. La Lega Pro corre su più binari.

Andrea Liguoro