Oltre le squalifiche (quella importantissima di Aliperta). Oltre gli infortuni (quelli di Longo e Cunzi, poi quello di Varchetta a partita in corso). Oltre il blasone di una squadra che ha calcato i palcoscenici di serie A. La Turris supera sé stessa e batte (1-0) la capolista Bari, riducendo da dodici a nove i punti di distacco dalla vetta, ma con i corallini che devono ancora recuperare (giovedì 14 febbraio) la sfida con il Rotonda.ma con i corallini che devono ancora recuperare (giovedì 14 febbraio) la sfida con il Rotonda. Spinti da un “Liguori” finalmente gremito, gli uomini di Fabiano annichiliscono il Bari e mostrano i muscoli alla capolista dimostrando che, nonostante il distacco, lotteranno fino alla fine per la promozione in Lega Pro. Per la sfida contro i pugliesi, Fabiano rimpiazzava Aliperta e Longo rispettivamente con Franco e Guarracino; in difesa, Casolare (e non D’Inverno) tra i pali, Riccio vinceva il ballottaggio con Di Nunzio per un posto al centro della difesa e Formisano veniva preferito ad Auriemma sulla corsia sinistra. Passava appena un minuto e la Turris sfiorava il gol del vantaggio: Guarracino era bravo a superare Di Cesare, ma a tu per tu con Marfella si faceva respingere il tiro dal portiere pugliese. Casolare, al 5’, era altrettanto bravo ad anticipare in uscita Simeri. Corallini nuovamente pericolosi al 10’ con una punizione di Franco sulla quale Vacca sfiorava il tocco vincente, ma i corallini tremavano al 15’ quando Brienza si liberava dal limite dell’area e lasciava partire un tiro che colpiva la traversa, poi Simeri falliva il tap-in vincente a pochi passi dalla porta. Pari nel numero di occasioni ed un sostanziale equilibrio che si trascinava fino alla fine del primo tempo che si chiudeva senza altre clamorose occasioni. Nella ripresa, il Bari inseriva Neglia e Piovanello, Fabiano spostava Celiento in posizione centrale e la Turris diventava pericolosa. Al 10’, Guarracino colpiva male di testa in area di rigore e sciupava un’altra buona occasione. Cinque minuti più tardi, però, la Turris non falliva: Marfella usciva ed anticipava Vacca sugli sviluppi di una punizione, la palla finiva sui piedi di Riccio che da posizione defilata insaccava a porta sguarnita. Il “Liguori” esplodeva di gioia e diventava una bolgia, Varchetta lasciava per infortunio ed al suo posto subentrava Di Nunzio. I pugliesi stentavano a reagire ed anzi era la Turris ad avere altre due occasioni per raddoppiare prima con Guarraccino poi con Celiento: troppo debole la prima conclusione, solo esterno della rete per la seconda. Cornacchini aumentava il peso offensivo inserendo Iadaresta e Pozzebon, Fabiano inseriva Lagnena per difendere il vantaggio. La Turris reggeva e difendeva il vantaggio con le unghie e con i denti concedendo solo un pericoloso colpo di testa a Pozzebon che Casolare bloccava. Tripudio al triplice fischio per quella che oggi è stata una Turrissima.

Andrea Liguoro

LA CLASSIFICA – SERIE D, GIRONE I

BARI 52
TURRIS 43*
MARSALA 36
CITTANOVESE 34
PORTICI 34
ACIREALE 33
CASTROVILLARI 32
GELA 32
NOCERINA 31
TROINA 30
PALMESE 30
LOCRI 26
SANCATALDESE 24
ROCCELLA 23
CITTÀ DI MESSINA 23
MESSINA 21
IGEA VIRTUS 15
ROTONDA 13* *Una partita in meno