«Tutelare la pinetina di Enrico De Nicola». Un impegno confermato a inizio giugno nel pieno della campagna elettorale da tutti i candidati a sindaco. E in primis dal vincitore Giovanni Palomba. Laddove potrebbe sorgere un parco giochi, uno spazio di condivisione e di svago, sorge invece un’isola ecologica o meglio un ecopunto come ribattezzato in tempi recenti. Da mesi ormai diverse associazioni cittadine portano avanti la battaglia contro lo scempio di quella che in sostanza altro non è che una discarica a cielo aperto chiedendo la rimozione dell’ecopunto posto di fronte alla storica Villa De Nicola a via Tironi. Ma ad oggi, aldilà dei proclami e delle promesse, la situazione è quella che si vede nelle immagini. Ecco come si presenta l’ecopunto questa mattina. Cassoni colmi di rifiuti, abiti sparpagliati sull’asfalto, terriccio ovunque e il cattivo odore a rendere l’aria irrespirabile. Ingombranti abbandonati anche fuori dagli scarrabili e qualcuno sorpreso a gettare rifiuti fuori dagli orari consentiti. L’ultima ordinanza infatti prevede che la spazzatura venga conferita negli ecopunti dalle 17 alle 23 e nei cassonetti dalle 19 alle 23. Al mattino, insomma, i rifiuti non vanno conferiti. Intanto, dopo le polemiche dei giorni scorsi è stato disposto un intervento in un’altra delle isole ecologiche che spesso vive situazioni di criticità. Quella di via Cimaglia. E’ stata pubblicata infatti l’ordinanza che istituisce il divieto di sosta nelle adiacenze dell’ecopunto nei giorni 25 e 26 luglio dalle 7 alle 12 per permettere le operazioni di potatura degli alberi.