Due parrocchie in cammino con il Beato Vincenzo Romano: La Basilica di S. Croce e la chiesa della SS. Annunziata. Un filo antico ed un tema di profonda spiritualità che lega tra loro le vicende del parroco santo di Torre del Greco e la storia delle due comunità parrocchiali, unite in preghiera ed in pellegrinaggio dietro le spoglie mortali dell’uomo-evangelizzatore con il metodo della sciabica, che prossimamente sarà elevato agli onori degli altari come primo parroco santo della cristianità. Così promossa ed organizzata dai rispettivi parroci don Giosuè Lombardo e don Aniello De Luca, una notte di preghiera per la santificazione di Vincenzo Romano e per impetrare alla città il dono di nuove e giovani vocazioni al sacerdozio, in un momento storico-epocale particolarmente difficile per la cultura cristiano-cattolica. Un programma semplice per un evento semplice dalle forme e dalle caratteristiche essenziali. Ieri sera alle 21.00, dopo la recita del santo rosario in basilica, ha avuto inizio la processione con l’urna del corpo del Beato verso la parrocchia dell’Annunziata, dove alle 22.30 c’è stata l’Esposizione eucaristica notturna e l’inizio della venerazione delle sacre spoglie nelle sale francescane dell ex convento, recentemente, restaurato, ed oggi di proprietà comunale. Questa mattina, invece le campane son suonate all alba. Alle 05.30, infatti, c’è stata la partenza dell’urna ed il rientro in S. Croce dove si è tenuta alle 06.00 una solenne concelebrazione, presieduta dal decano don Salvatore Accardo.