Mancano ormai solo quattro giorni al voto per il ballottaggio. E di certo non si può dire che il clima verso il secondo turno sia sereno. Sulla procura di Torre Annunziata continuano a piovere esposti per chiedere la verità su quanto accaduto domenica 10 giugno. In città si prepara la mobilitazione popolare sotto il coordinamento del Forum dei Giovani che sta organizzando il corteo cittadino di venerdì pomeriggio dal titolo molto eloquente “L’aria s’adda cagnà”. Un corteo cui il candidato sindaco Giovanni Palomba aveva già annunciato ufficialmente la sua presenza. Tuttavia, dal Forum hanno fatto sapere che i candidati a sindaco – Palomba e Mele – non sono graditi alla manifestazione. “Con questo corteo ci siamo posti l’obiettivo di prendere le distanze da un sistema che esiste da decenni e si è consolidato nel tempo”, la nota di chiarimento diffusa ieri, “utilizzare l’appuntamento del corteo per strumentalizzare questi concetti e lo scopo dello stesso, che va ben oltre questa tornata elettorale, rappresenterebbe l’ennesima occasione persa per la città”. Da qui la richiesta esplicita ai candidati alla carica di sindaco “di fare un passo indietro e astenersi dal prendere parte al corteo” e quella alle forze politica “di scendere in piazza senza bandiere e simboli”. Intanto, gli otto indagati finiti nel mirino della procura di Torre Annunziata sono stati interrogati dal pm per ricostruire la giornata di domenica 10 giugno e i movimenti all’esterno dei seggi mentre si attende la perizia sui telefoni cellulari finito sotto sequestro da cui potrebbero arrivare importanti informazioni per capire gli eventuali legami con i politici.