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Via alle domande per accedere al servizio di asilo nido

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Da zero a 109 posti di asilo nido in soli tre anni. È il risultato conseguito dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella che, nell’anno educativo 2026/2027, attiverà l’accesso al servizio per un numero di bambini compresi nella fascia d’età 0-3 anni superiore alle cento unità.

 

È il senso dell’avviso pubblico, nato a seguito del lavoro portato avanti dall’assessore alle politiche sociali Mariateresa Sorrentino e predisposto dal dirigente Amedeo Cortese, rivolto alle famiglie per l’accesso al servizio nido/micro-nido comunale. Tutto nasce, come si legge nell’avviso, dal fatto che l’amministrazione comunale di Torre del Greco “ritiene essenziale l’istituzione di asili nido comunali per l’accoglienza dei bambini in età compresa dai zero mesi ai tre anni, per garantire e favorire un armonico sviluppo fisico e psichico”, integrando l’opera educativa attraverso la promozione della “conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi della famiglia”.

 

Partendo da questo presupposto e dalla delibera con la quale a metà luglio la giunta ha stabilito le fasce Isee e le quote mensili di compartecipazione al costo del servizio, individuando 59 posti ubicati nella ristrutturata Villa Guerra e altri 25 a testa per i plessi Angioletti e Don Bosco, nell’avviso viene specificato come “l’avvio del servizio di asilo nido presso queste strutture avverrà compatibilmente con la definizione delle procedure in essere di affidamento e fino al 30 giugno” e anche che “per accedere al servizio occorre presentare domanda (il cui modulo è reperibile, come il bando, sul sitowww.comune.torredelgreco.na.it) per il tramite dell’ufficio protocollo comunale entro e non oltre il 20 agosto 2026 ore 12”.

 

I destinatari “sono i bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi, residenti e non nel comune di Torre del Greco, ovvero i cui genitori svolgono attività lavorativa a Torre Del Greco”. I bambini che compiono tre anni durante la frequenza, potranno continuare ad usufruire del servizio fino alla conclusione dell’anno educativo. Inoltre, in caso di cambio di residenza della famiglia successivamente all’attivazione, al fine di garantire la continuità didattico-educativa, il destinatario potrà fruire del servizio fino al termine dell’anno scolastico, salvo ovviamente diversa scelta da parte della famiglia.

 

I documenti necessari e le modalità di presentazione dell’istanza, insieme ad una serie di altre informazioni utili, sono presenti nello specifico avviso pubblico.

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