Voto di scambio a Torre del Greco. Domiciliari per Abilitato, divieto di dimora per Piccirillo

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Sono Stefano Abilitato e Ciro Piccirillo i due consiglieri comunali coinvolti nell’inchiesta sul voto di scambio a Torre del Greco. Il primo destinatario di un provvedimento restrittivo ai domiciliari, il secondo del divieto di dimora. Entrambi sono consiglieri di maggioranza.

I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a 14 misure cautelari emesse dal GIP di Torre Annunziata a carico di altrettanti indagati ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, voto di scambio elettorale, attentati contro i diritti politici del cittadino, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra.

Nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza di un sodalizio criminale attivo a Torre del Greco che in occasione delle elezioni amministrative del 2018 aveva acquistato voti in cambio di somme tra i 20 e i 35 euro, o di generi alimentari, o promettendo posti di lavoro previsti da un progetto regionale.

Accertata la responsabilità di un candidato – Stefano Abilitato (lista Il Cittadino) – poi eletto consigliere comunale nell’assunzione a tempo determinato di 5 persone presso la ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana cui era seguita la promessa di assunzione per sempre in cambio del voto loro e dei familiari.

Stefano Abilitato

Altro candidato poi eletto consigliere -il poliziotto Ciro Piccirillo (lista La Svolta) – dovrà invece rispondere di favoreggiamento e di rivelazione di segreto di ufficio poichè avrebbe informato di un imminente controllo delle forze dell’Ordine alcuni soggetti intenti alla compravendita dei voti davanti a un seggio elettorale.