Voto di scambio a Torre del Greco, per il gip “un gran numero di candidati ricorreva alla compravendita criminale”

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“In occasione delle elezioni di Torre del Greco un gran numero di candidati ricorreva alla tecnica criminale della compravendita di voti”.

Per il gip Fiorentino che ha firmato l’ordinanza di misura cautelare che ha scosso la città del corallo e disegnato uno scenario preoccupante sul voto il fenomeno illecito sarebbe molto esteso di quanto emerso fino ad ora. 14 misure cautelari di cui 4 ai domiciliari, 4 in carcere, 6 con divieto di dimora scattate martedì mattina.

Oggi sono previsti i primi interrogatori di garanzia per gli indagati. Il caso ha toccato da vicino la maggioranza che ha portato alla vittoria il sindaco Giovanni Palomba – non indagato – con due consiglieri destinatari delle misure, Stefano Abilitato e Ciro Piccirillo. Soldi, pacchi alimentari e posti di lavoro in cambio del voto, un quadro – quello che emerge dall’inchiesta – che sta suscitando tantissime reazioni politiche. Nelle pagine dell’ordinanza alcuni passaggi che probabilmente saranno oggetto di ulteriori indagini chiamano in causa anche altri politici cittadini, esponenti della maggioranza e dell’opposizione al momento non indagati.

“Avevano ragione tutti quelli che il 22 giugno sono scesi in piazza mobilitati dalla voglia di cambiare l’aria in città”, è intervenuto il gruppo L’aria s’adda cagnà, “avvertiamo il bisogno di una grande mobilitazione per ridare dignità e respiro a Torre del Greco, e quindi ci auspichiamo incontri, dibattiti e manifestazioni che vedano coinvolti tutti i cittadini onesti”.

Dal deputato torrese Luigi Gallo del M5S la richiesta di dimissioni al sindaco Palomba: “Sono convinto sia l’unica soluzione adeguata. Subito dopo il video di Fanpage il movimento 5 Stelle ha fatto un esposto alla Procura e ora faremo una seconda interrogazione al Ministro degli Interni per chiedere un’azione di accesso per un comune ormai sotto le catene di una mala politica di cui non riesce a liberarsi”.
Analoga richiesta dal consigliere regionale Cirillo: “Le cricche del voto di scambio sparse in ogni angolo del paese hanno prodotto solo paralisi amministrative”. La richiesta di dimissioni al sindaco ieri è arrivata anche dai Giovani Democratici e dai partiti del centrodestra torrese.