Torrese gagliarda e sprecona quella vista contro il San Giuseppe.

La squadra del presidente Simone Onofrio Magliacano pecca di poca lucidità sotto porta, ma trova il coraggio in inferiorità numerica di riagguantare il risultato.

Mister Manzo stavolta sceglie il modulo 3-5-2, lanciando in avanti dal primo minuto il duo Scala – Tammaro e affidandosi tra i pali a Loffredo.

  La squadra torrese gioca bene nelle battute iniziali, ma a sorpresa è il San Giuseppe a passare in vantaggio per primo.

I padroni di casa sbloccano il match al minuto 39. Calcio di punizione di Urna, Loffredo non trattiene il pallone e sul rimpallo il più lesto di tutti è Rizzo che ribadisce in rete il pallone dell’1-0.

Agli ospiti, come spesso accaduto in queste ultime gare di campionato, saltano un pò i nervi, e nella ripresa gli animi si surriscaldano.

A dieci dalla fine il San Giuseppe potrebbe anche chiudere la pratica. L’arbitro fischia un calcio di rigore per fallo su Urna. Dal dischetto lo stesso n.10 del San Giuseppe centra però il palo alla destra della porta difesa da Loffredo.
La partita diventa nevrotica, e a pagarne le spese è ancora la Torrese.

Mister Manzo perde prima Pepe, per doppia ammonizione, e poi Monile, per un rosso diretto. La Torrese, in 9 contro 11, si rigetta in avanti nel disperato tentativo di riagguantare l’esito della gara, e
in pieno recupero arriva l’urlo liberatorio degli ospiti. Il gol dell’1-1 porta la firma di Fabio Barbera, al suo rientro in campo dopo una lunga assenza.

“E’ stata una partita strana – l’analisi dell’autore del gol, Fabio Barbera – nel primo tempo avremmo meritato ampiamente il vantaggio, e invece eravamo sotto. Poi abbiamo subìto due espulsioni che hanno complicato tutto. Siamo riusciti però a reagire e pareggiare. Personalmente sono felice di essere tornato al gol. Dò i meriti della mia rete alla giocata di Pasquale Fontana. Cerchiamo di giocare bene adesso queste ultime quattro gare.”

“Una gara dai molti paradossi – racconta Nunzio Bellofiore – difficile da raccontare. Siamo stati padroni del gioco, anche quando eravamo in svantaggio. Abbiamo pareggiato nel momento più difficile, in 9 contro 11. Questo dimostra che dobbiamo finalizzare meglio la grande mole di gioco.”