Home News Cronaca Carabinieri: due arresti per truffa in danno di anziani

Carabinieri: due arresti per truffa in danno di anziani

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Sono entrambi egiziani, e domiciliano in zona Napoli, centro storico. È primo pomeriggio e i carabinieri di Forio segnalano alla Centrale della compagnia che da poco una signora 87enne era stata vittima di truffa. Aveva dato tutti i suoi risparmi – 7mila euro – ad un ragazzo. Aveva creduto al finto nipote e alla storia dei gravi problemi economici. Il cuore della nonna supera la ragione. Partono così le ricerche dei truffatori e i porti dell’isola vengono presidiati.

Sono le 15:10 e la gazzella del radiomobile nota due giovani sospetti. I 2 vengono fermati, inizia la perquisizione.
Nello zaino di un ragazzo, ben nascoste in un telo mare, una busta trasparente contenente 6 mazzette per un importo complessivo di 7mila euro.
Trovati poi vestiti e due telefoni cellulari di basso costo.

Le indagini, le analisi delle immagini e le dichiarazioni della vittima confermano le intuizioni dei carabinieri. I due vengono arrestati mentre il denaro viene restituito alla legittima proprietaria.

Una sintesi del fenomeno direttamente dall’isola…

Le isole di Ischia e Procida sono divenute mete proficue di organizzazioni criminali che, attraverso i loro adepti, sono soliti con artifizi e raggiri a depredare quasi sempre gli anziani residenti nei diversi comuni insulari. La vittima, trovandosi in uno stato di momentanea solitudine, viene raggiunta da una telefonata il cui interlocutore, dichiarandosi falsamente figlio, nipote, appartenente alle ff.pp., lamenta di essere incorso in una sventura o in un momentaneo stato di bisogno economico che solo con una determinata somma di danaro può risolvere oppure un prossimo congiunto fermato a seguito di una vicissitudine giudiziaria che solo il danaro contante può risolvere. L’anziana vittima, soggiogata da quanto comunicatole, colta dal sentimento che la lega ai suoi cari, su espresso invito del truffatore, si vede costretta a racimolare ogni suo bene, talvolta denaro e preziosi, per poi essere prelevato di lì a poco da un complice incaricato in tale losco compito, che si presenta alla porta della p.o. qualificandosi quale delegato alla riscossione. Nonostante i continui servizi di prevenzione svolti da quest’Arma e dalle altre ff.pp. presenti sul territorio, sebbene abbiano comportato denunce in s.l. e arresti, il fenomeno prosegue ancora, creando allarme sociale. Anche l’informazione diffusa dai mass media locali, diretti in modo esplicito ai giovani per sensibilizzare i loro anziani, sembra non abbia fatto desistere l’organizzazione criminale. Il problema non è risolto ma si combatte quotidianamente.

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