“Escluderei lockdown e lo dico a ragion veduta”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Taranto. “Se la curva dovesse continuare a salire, si potrebbe pensare a lockdown circoscritti”.

“I numeri ci sono, la maggioranza è coesa”. Così il premier ha risposto ad una domanda sull’approvazione in parlamento dell’Anadef, approvazione che richiede la maggioranza assoluta dei voti.

Quarantena e tamponi: si cambia

“Con l’ultima circolare del Ministero della Sanità potremo ridurre anche la quarantena dai 14 giorni iniziali”. Così, a Taranto, il premier Giuseppe Conte, “Abbiamo anche la possibilità di introdurre nuovi test, ancora più rapidi”.

“Abbiamo proprio lavorato per evitare un nuovo lockdown generalizzato”, ha affermato Conte. “Nel frattempo abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere e la risposta del sistema sanitario. Siamo molto avanti: facciamo – ha aggiunto Conte – un numero di test impressionante”.

“È come per il ponte di Genova. Siamo qui per sostenervi. Bisogna fare presto. Dobbiamo fare in tempo, non esiste che in Italia ci vogliano 2 anni, 3 anni, 4 anni, 5 anni per un’opera”. Lo ha detto a Taranto il premier durante la cerimonia per la posa della prima pietra nel cantiere del nuovo ospedale San Cataldo. Il premier Conte, al termine della cerimonia, si è trattenuto brevemente con le maestranze impegnate nel cantiere per una foto di gruppo. “Ma qui – ha replicato il governatore pugliese Michele Emiliano, presente alla cerimonia – siamo in Puglia. Ce la facciamo”.

(Fonte ANSA)