Oltre al progetto del risanamento ambientale in corso sul fiume Sarno con il programma di lavori “Energie per il Sarno”, frutto della sinergia istituzionale tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e soggetto gestore Gori, la prossima sfida che l’Ente di Via de Gasperi vuole vincere è quella di completare l’iter degli affidamenti del servizio ai soggetti gestori che garantiscano solidità dal punto di vista finanziario e degli investimenti.
“In caso contrario – dice il direttore generale Giovanni Marcello – si rischia di avere un digital divide dell’acqua: territori nei quali l’iter si è concluso con successo che beneficiano di una gestione virtuosa. Altri, invece, condannati ad inseguire senza troppe speranze di ridurre il gap”.
Questo è stato uno dei temi più importanti della seconda giornata della kermesse che si svolge a Napoli. Alcune delle figure più rilevanti nel settore hanno avuto modo di confrontarsi nell’ambito del congresso “Gestione della risorsa idrica, dalla norma all’attuazione” organizzato dall’Ente Idrico Campano nella sala convegni all’interno del proprio stand nel corso della seconda giornata del Green Med Expo & Symposium. Un momento di confronto tra alcune delle principali personalità del pianeta acqua.
Un tema, quello del risanamento ambientale del fiume Sarno affrontato anche nel corso del convegno “Il nuovo Mare” di mercoledì 27 nel quale è emerso con forza il ruolo strategico degli enti di governo d’ambito del servizio idrico integrato nel recupero della balneabilità delle coste. “Per questo, come ANEA – ha dichiarato il presidente ANEA Luca Mascolo – chiediamo al Governo l’istituzione di un Ministero dell’Acqua. L’esperienza di “Energie per il Sarno” dimostra che la collaborazione istituzionale produce risultati concreti. Occorre crederci, mettere a sistema un metodo efficace e applicarlo ovunque vi siano criticità, attraverso organizzazione, programmazione e una visione strategica condivisa. Dopo Castellammare di Stabia, l’obiettivo è il Litorale Domitio: un patrimonio straordinario da valorizzare, tutelare e rendere pienamente fruibile. Dal fiume al mare, ciascuno deve fare la propria parte. Il prossimo progetto sarà: “Energie per Lago Patria”.
















