La replica di Borriello, fuga di Luigi Mennella dal confronto pubblico

«Apprendo con meraviglia la mancata disponibilità di Luigi Mennella a un confronto pubblico in piazza in vista del ballottaggio del 28 e 29 maggio. Proprio chi, attraverso i social e non solo, aveva strumentalizzato la mia assenza al dibattito organizzato dal Forum dei Giovani ora con la sua fuga nega alla città unoccasione unica di confronto». Così il candidato sindaco Ciro Borriello.

«Rispetto al risultato del primo turno, il dato è falsato dalla presenza di tre liste in più nella coalizione di centrosinistra. Basta leggere i numeri: Luigi Mennella ha incassato 400 voti in meno rispetto alle sue liste, mentre il sottoscritto ha ottenuto 900 preferenze in più rispetto alla propria coalizione», prosegue Ciro Borriello.

«Trovo stucchevoli i continui riferimenti alletica politica e al rigore morale da parte di Luigi Mennella. Non trovo nulla di etico né di morale in chi, quando era consigliere comunale, risultava impiegato presso lazienda di famiglia e incassava i rimborsi del Comune. Così come non trovo né etico né morale la strumentalizzazione del ruolo ricoperto fino al mese scorso alla Gori e utilizzato per fare politica clientelare. Esempio lampante è la presa in gira dello sventolato progetto di risanamento della acque cittadine, fermo al palo nonostante milioni di euro di investimento che hanno avuto quale unico effetto quello di favorire i soliti noti, legati al carrozzone del Pd. Il sottoscritto lavora tutti i giorni come chirurgo e, al contrario del candidato del centrosinistra, non vive di politica», rimarca Ciro Borriello.

«Infine, voglio ricordare a Luigi Mennella e a tutti i giustizialisti del suo schieramento che il sottoscritto è sotto processo per avere difeso la propria città sommersa dai rifiuti nonostante i contribuenti pagassero un prezzo spropositato per il servizio di raccolta. Per fare questo ci vuole coraggio e determinazione e un avversario politico che rifiuta il confronto quale coraggio può avere nellamministrare una città complessa come Torre del Greco? A oggi, il mio casellario giudiziale è pulito altrimenti non avrei potuto regolarmente partecipare alla competizione elettorale. Evidentemente il lupo perde il pelo, ma non il vizio: annientare lavversario con processi sommari e calunnia mediatica è un giochetto già visto. Eppure, in campagna elettorale Luigi Mennella ha incontrato e abbracciato sia Giuseppe Conte sia Roberto Speranza, entrambi indagati per omicidio ed epidemia colposa per la gestione dellemergenza sanitaria legata al Covid-19 e ritenuti dalla procura responsabili di almeno 4.000 morti. Questo giustizialismo a giorni alterni serve a Luigi Mennella solo per scappare dal faccia a faccia pubblico oltre a evidenziare la solita doppia morale dei compagni di sinistra».