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L’appello dei fedeli di S. Maria del Carmine per Don Mario Pasqua

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È giunta nella mattinata odierna, presso i nostri studi televisivi, una lettera scritta da un fedele della comunità di S. Maria del Carmine, Carlo Mirolla, e rivolta al Cardinale di Napoli, Mons. Domenico Battaglia, in merito alla recente decisione del presule di destinare don Mario Pasqua ad una nuova sede parrocchiale nel Napoletano.

 

Eminenza Carissima,

Le scriviamo con il cuore colmo di sincera commozione, ma anche di profonda preoccupazione, a nome di tantissimi fedeli, giovani, famiglie e anziani della comunità di Torre del Greco. Abbiamo appreso con vivo dispiacere la notizia del prossimo trasferimento di Don Mario Pasqua presso una nuova realtà pastorale a Napoli.

Comprendiamo perfettamente che le esigenze dell’Arcidiocesi siano vaste e che la logica dell’obbedienza e del servizio guidi ogni scelta della Chiesa. Tuttavia, non possiamo nascondere il profondo disorientamento che questa decisione sta provocando nel nostro territorio.

In oltre venticinque anni di instancabile ministero presso la nostra parrocchia, Don Mario non è stato soltanto una guida spirituale, ma il vero cuore pulsante e punto di riferimento per tutta la zona di Piazza Luigi Palomba. Con la sua umiltà e la sua straordinaria capacità di donarsi al prossimo, è riuscito a:

Custodire e rinnovare le nostre più profonde tradizioni, guidando con amore e devozione i preparativi per i festeggiamenti storici della Madonna del Carmine, un momento identitario insostituibile per l’intera città.

Ideare e promuovere eventi di immensa portata spirituale e culturale come la Notte Sacra, capace di trasformare il nostro quartiere in un faro di preghiera, arte e aggregazione per migliaia di persone.

Far crescere un oratorio vitale per i nostri ragazzi, offrendo ai giovani un’alternativa concreta alla strada e un luogo sicuro di crescita e di fede, nel solco dell’eredità di San Vincenzo Romano.

Ricostruire il tessuto comunitario e sociale, unendo il popolo torrese anche nei momenti più drammatici, come in occasione dei crolli che hanno ferito il nostro centro storico.

Il timore più grande della nostra comunità è che l’interruzione improvvisa di questa guida, proprio nel pieno di progetti così significativi e sentiti da tutta la cittadinanza, possa disperdere i frutti di questo fecondo cammino pastorale, lasciando un vuoto difficile da colmare.

Eminenza, Lei che ha sempre mostrato una sensibilità straordinaria verso le “periferie” esistenziali e l’importanza delle relazioni stabili nella Chiesa, Le chiediamo un atto di paterna benevolenza. Le domandiamo, se possibile, di valutare una sospensione o un rinvio di questo trasferimento, per permettere alla nostra comunità di vivere questi importanti appuntamenti di fede e di consolidare il percorso intrapreso sotto la guida di Don Mario. Se ci dovesse essere l’arrivo del nuovo parroco (e noi ci auguriamo di no), non sappiamo e non conosciamo l’esito dei comportamenti della nostra comunità.

Fiduciosi nella Sua paterna comprensione e nella Sua guida illuminata, Le assicuriamo la nostra costante preghiera per il Suo ministero e La preghiamo di accogliere il nostro rispettoso e amorevole saluto.

Con profonda devozione,

I Fedeli e la Comunità Parrocchiale di Santa Maria del Carmine di Torre del Greco,

TORRE DEL GRECO

7 Ottobre 2026

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