Dal pianto della sirena Parthenope e dal suo canto d’amore inascoltato da Ulisse e i suoi marinai, alla nascita, secondo la leggenda, della città di Napoli. La danza espressa da solisti professionisti ed un valido corpo di ballo, racconterà la passione, il tormento e l’amore che si cela dietro i miti e la gente comune della nostra terra, attraverso il virtuosismo aulico del movimento, momenti di prosa ed una ricercata scelta musicale. Napoli, l’essenza dietro ogni stereotipo.
La sirena Parthenope, disperata per il rifiuto di Ulisse, rimasto impassibile al suo canto, si lasciò morire in mare.
Da lì, racconta la leggenda, nacque Napoli, che di quella sirena ha la bellezza e la capacità di ammaliare.
A raccontare questa storia d’amore e di incanto, le coreografie di Antonio Piccoli ed Ivana Riccio, con il loro corpo di ballo e la voce di Salvatore Mirolla, per una produzione firmata “Aplomb s.r.l.”
L’appuntamento si inserisce nel ricco cartellone dell’edizione 2026 del Festival delle Ville Vesuviane.
Info e prenotazioni sul sito della fondazione.















