Si è insediata questa mattina la Cabina di regia regionale per l’attuazione delle misure di sostegno in favore delle vittime di criminalità. L’organismo è stato istituito lo scorso 15 luglio con Decreto del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, in attuazione dell’articolo 7 della Legge Regionale 22 luglio 2025, n. 12 “Testo unico in materia di cultura della legalità e misure di sostegno in favore delle vittime di criminalità. Disposizioni di riordino e abrogazione di norme regionali”.Il tavolo la Cabina di regia è composta da:
- Dott. Carlo Visconti, delegato del Presidente della Giunta regionale, con funzioni di Presidente;
- Consigliera Bruna Fiola, Presidente della VI Commissione consiliare permanente “Istruzione e Cultura, Ricerca scientifica, Politiche sociali”;
- Don Antonio Palmese, Presidente della Fondazione “Pol.i.s. – Politiche Integrate di Sicurezza per le vittime di reato e i beni confiscati”;
- Dott. Ciro Russo, Responsabile dell’Ufficio speciale legalità e sicurezza integrata, sistemi territoriali, immigrazione della Regione Campania.
La nascita della Cabina di regia segna un passo decisivo nel consolidamento della rete di protezione, verso chi ha subito l’impatto della criminalità, garantendo risposte rapide e coordinate.Nel corso della riunione sono stati tracciati gli indirizzi strategici che guideranno l’azione regionale nei prossimi mesi ed è stato delineato il quadro delle priorità e delle possibili soluzioni compatibili con i tempi e con i passaggi procedimentali, a partire dall’individuazione delle tipologie di interventi a tutela delle vittime di criminalità e dei loro familiari, alle modalità di accesso agli strumenti di sostegno, fino alla promozione della cultura della legalità e al coordinamento interistituzionale.A margine dei lavori, i membri della Cabina di regia hanno incontrato i rappresentanti di tre associazioni di tutela delle vittime e dei loro familiari, su proposta della Presidente della VI Commissione consiliare. Un confronto inteso come primo passo di un percorso d’ascolto permanente, indispensabile per raccogliere le istanze direttamente da chi opera quotidianamente sul campo e per calibrare gli strumenti regionali sulle reali esigenze delle persone colpite.















