Le aggregazioni sportive e il mondo del Terzo settore si sono incontrati a Napoli, sabato 18 aprile, per la “Run4Hope Massigen 2026”, il grande evento podistico nazionale giunto alla sesta edizione che ogni anno vede l’Italia impegnata a veicolare un messaggio di beneficenza.
Si ripete, anche per questa tappa, la sinergia tra il territorio e l’impegno sociale, con il coinvolgimento attivo della sezione arbitrale di Torre del Greco dando il “via ufficiale” dell’evento da Angelica Pinto, arbitro in forza all’organico del settore giovanile e scolastico. È stato un momento speciale, quello che ha decretato l’inizio della tappa: il fischio intenso di Angelica non è stato solo un segnale di avvio, ma un mix di emozione che ha saputo coinvolgere i partecipanti alla manifestazione.
Con il coordinamento del referente del comitato arbitri campano, Gennaro Loffredo, una delegazione di arbitri corallini composta da Pino Autiero, Emanuele Autiero, Michele Cozzolino e Graziano Guarino, ha indossato scarpette e pantaloncini da running correndo alla prima tappa della staffetta solidale, con il tragitto da Piazza del Plebiscito fino allo stadio militare “Albricci”, portando il testimone della speranza lungo le strade partenopee.
Presenti all’evento anche il Presidente della Sezione Aia di Torre del Greco, Antonio D’Antonio, oltre a Vincenzo Pepe, componente della commissione “Eventi e manifestazioni” dell’Aia. Soddisfazione espressa anche dal colonnello Luigi Izzo del Comando Forze Operative Sud che, insieme ai militari ed ai referenti dell’Esercito Italiano, hanno voluto unirsi all’iniziativa. All’iniziativa è stata presente anche Amalia Di Martino, vicepresidente della FIDAL Campania, in rappresentanza del Comitato regionale.
Correre per la Run4Hope significa sostenere la ricerca scientifica per la fibrosi cistica, trasformando ogni chilometro percorso in un contributo concreto per la vita.
Dietro la perfetta riuscita della tappa c’è stato il coinvolgimento attivo di migliaia di volontari, runners, società sportive e cittadini. Inoltre, grazie al patrocinio di numerosi organismi nazionali e territoriali, dal Coni alla Fidal, dalla Fitri alle Forze Armate, passando per Carabinieri, Capitanerie di Porto, Anci, Csi, Aics, l’integrazione tra organizzatori e tessuto sociale della manifestazione si è rivelato in perfetta simbiosi.



















