Torre del Greco, la comunità si mobilita per Don Mario Pasqua: inviata una PEC al Cardinale Battaglia
I fedeli della parrocchia di Santa Maria del Carmine chiedono la revoca o la sospensione del trasferimento del parroco dopo 25 anni di guida spirituale. Continua la raccolta firme promossa dalle associazioni Progetto 081 e Marittimi per il Futuro.
TORRE DEL GRECO – Una comunità unita e determinata a far sentire la propria voce per difendere la continuità di un percorso pastorale durato un quarto di secolo. I fedeli della parrocchia di Santa Maria del Carmine di Torre del Greco hanno formalmente inviato, a mezzo PEC, una richiesta indirizzata all’Arcivescovo della Diocesi di Napoli, il Cardinale Domenico Battaglia, chiedendo la revoca o la sospensione del trasferimento immediato del parroco Don Mario Pasqua.
La decisione del trasferimento repentino ha generato un forte senso di smarrimento e preoccupazione tra i parrocchiani, i quali sottolineano come l’assenza di un periodo di affiancamento con il successore rischi di compromettere i delicati percorsi umani e spirituali costruiti in 25 anni di attività sul territorio.
Di seguito si riportano i passaggi salienti della richiesta inviata alla Curia Arcivescovile:
«Eccellenza Reverendissima, noi sottoscritti, fedeli tutti della comunità di Santa Maria del Carmine di Torre del Greco (NA), ci rivolgiamo a Lei, mossi da un profondo e sincero amore per la nostra parrocchia e al senso di appartenenza a tutta la Chiesa. Abbiamo appreso con grande dispiacere la notizia del trasferimento immediato del nostro parroco, Don Mario Pasqua, senza che gli sia stata data la possibilità di un periodo, anche breve, di affiancamento con il sacerdote designato a succedergli.
In 25 anni di Ministero, Don Mario ha guidato la nostra comunità con dedizione instancabile, spirito di servizio e vicinanza concreta a ogni famiglia, anziano, giovane e malato. La sua opera pastorale ha generato frutti spirituali preziosi, rinsaldando la comunione ecclesiale e riavvicinando alla vita attiva della Chiesa molte persone che si erano allontanate.
Un avvicendamento così repentino, privo di un adeguato periodo di affiancamento con il successore, rischia di compromettere i percorsi pastorali già avviati. Il trasferimento di Don Mario lederebbe “il bene delle anime”, annullando allo stesso tempo l’utilità pastorale.
Pur nel pieno rispetto della Sua Autorità e delle Sue Decisioni di governo, Le chiediamo accoratamente di riconsiderare o sospendere almeno temporaneamente questo provvedimento, o quanto meno di concordare una transizione graduale che tuteli la continuità della vita parrocchiale.
Affidiamo questa nostra supplica alla Sua paterna comprensione e alla Sua sensibilità di Pastore, certi che vorrà accogliere l’ascolto del Suo popolo con benevolenza».
La mobilitazione del territorio e le prossime iniziative
A sostegno dell’appello indirizzato al Cardinale Battaglia, la risposta della cittadinanza non si è fatta attendere. In queste ore continua a pieno ritmo la raccolta firme sul territorio, grazie all’impegno in prima linea delle associazioni Progetto 081 e Marittimi per il Futuro, realtà associative da sempre molto attive e radicate nella comunità torrese.
L’invio della PEC rappresenta soltanto il primo passo della mobilitazione: i promotori dell’iniziativa hanno già fatto sapere che nei prossimi giorni seguiranno ulteriori iniziative per sensibilizzare le vertici diocesani e chiedere un gesto di attenzione e ascolto verso la comunità di Santa Maria del Carmine.
















