C’è una buona notizia per i tirocinanti del programma Gol (garanzia di occupabilità dei lavoratori), già impegnati in vari settori presso il Comune di Torre del Greco da inizio 2026. La Regione Campania (che finanzia interamente il programma) ha infatti disposto, attraverso una determina dirigenziale dello scorso 16 settembre, un secondo prolungamento riguardante sia i tirocini extracurriculari sia quelli di inclusione. Nella fattispecie, ad essere interessati dalla novità sono in tutto 44 persone già a vario titolo collocate nell’ente (addetti all’accoglienza, alle pubbliche relazioni, alle funzioni di segreteria, alla vigilanza, all’archivio, al settore bibliotecario e alla custodia degli edifici).
Sulla scorta di questa notizia, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha dato mandato agli uffici prepositi di avviare l’iter per assicurare la proroga dei tirocini per ulteriori tre mesi: visto che la precedente scadenza era fissata alla fine di settembre, i 44 beneficiari avranno ora la possibilità di proseguire il loro impegno presso i diversi settori del Comune per tutto l’anno in corso. La proroga, come viene spiegato dall’ente, consente di consolidare il percorso intrapreso dai partecipanti e di valorizzare il contributo che gli stessi stanno offrendo alle attività degli uffici comunali, in un’ottica di inclusione sociale e crescita professionale.
“Accogliamo con favore – afferma l’assessore al personale della giunta torrese, Anna Fiore – la decisione della Regione circa la nuova proroga dei tirocini di inclusione del programma Gol. I tirocinanti potranno così proseguire la propria esperienza presso il nostro Comune, alle stesse condizioni, fino al raggiungimento dei dodici mesi, ovvero fino al 31 dicembre. Si garantiscono, in questo modo, ulteriori opportunità di crescita ed un’importante continuità al percorso di inclusione iniziato lo scorso gennaio presso l’ente”.
Nell’avviso diramato per ufficializzare le procedure relative al secondo prolungamento dei tirocini, la Regione spiega come questa seconda proroga non va ad incidere sulla durata e soprattutto non cambia gli accordi presi inizialmente. Non sono pertanto richiesti “un nuovo progetto formativo o piano personalizzato di inclusione; una nuova convenzione; integrazioni o ampliamenti di competenze o obiettivi, né recuperi di attività o obiettivi formativi”.
Restano invariati profilo, obiettivi, competenze, contenuti e attività formative, sede, orario e indennità. Nello specifico, viene evidenziato, come “l’indennità di 500 euro mensili è corrisposta anche per le mensilità aggiuntive, nelle stesse modalità e con gli stessi criteri” e anche che “gli ordinari adempimenti proseguono senza soluzione di continuità.















