Uno durante le verifiche ha raggiunto perfino i 100 kmh, tutti erano stati acquistati come bici elettriche ma in pratica erano veri e propri motorini privi di targa e regolare immatricolazione, con i conducenti sprovvisti di casco: la polizia municipale di Torre del Greco ha sequestrato oltre trenta veicoli elettrici a due ruote nell’ambito di un’attività di fatto partita sabato scorso con le verifiche sulla movida (durante le quali erano stati già sottratti due mezzi) e proseguite nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13 ottobre, durante le quali gli agenti di stanza a largo Costantinopoli, agli ordini del comandante Gennaro Russo, hanno verificato le bici elettriche in varie parti della città.
Verifiche che hanno prodotto un risultato record, con la sottrazione ai proprietari di un’altra trentina di bici elettriche, tutte sottoposte poi nel pomeriggio, nell’area del parcheggio Palatucci posto di fronte al complesso La Salle, ai controlli del caso, grazie all’intervento degli esperti inviati a Torre del Greco dalla Motorizzazione Civile di Napoli. È qui che, ad uno ad uno, i mezzi sono stati fatti passare su un’apposita pedana, collegata a sua volta a speciali attrezzature informatiche, al fine di verificare il funzionamento degli stessi.
Come spiegato nel corso degli interventi dagli addetti della polizia municipale, le biciclette a pedalata assistita non possono superare la velocità di 25 kmh (sono realizzate proprio per evitare che tale andatura venga oltrepassata). Gli oltre trenta veicoli verificati dagli addetti del Ministero dei trasporti, in stretta collaborazione con gli agenti di Torre del Greco, hanno invece tutti superato i limiti consentiti dalla legge, limiti che rendono il mezzo un vero e proprio motorino, con la necessità dunque di essere omologato come tale, essere soggetto all’immatricolazione con l’affissione della targa e con i trasportati muniti di regolare casco (il conducente ha anche l’obbligo di patente come stabilito dalle normative in vigore).
I veicoli sono stati dunque sequestrati e, dopo le formalità di rito, restituiti ai proprietari, che hanno ora l’obbligo della custodia giudiziaria in attesa che siano poste in essere tutte le iniziative necessarie per eliminare le irregolarità oggetto del provvedimento. I conducenti saranno anche sanzionati con ammende che possono andare da 600 fino, nei casi più gravi, a 5.000 euro. “Quello riscontrato durante i nostri controlli – afferma il comandante della polizia municipale,
Gennaro Russo – è un fenomeno che non può essere circoscritto alla sola provincia e, tanto meno, alla nostra città, ma è più che altro un aspetto di carattere nazionale. Le verifiche, che proseguiranno anche nei prossimi giorni, sono scattate a seguito dei controlli interforze che stiamo portando avanti nei fine settimana nelle aree interessate dalla movida, durante i quali abbiamo notato in circolazione biciclette elettriche le cui caratteristiche non rispondevano a quelle imposte dalla legge in materia”.















