In un momento storico di straordinaria gravità, segnato dal moltiplicarsi dei conflitti globali e da una preoccupante retorica di scontro, la cittadinanza attiva di Torre del Greco risponde presente. Ieri, 19 giugno 2026, presso la Sala Consiliare di Palazzo Baronale, si è tenuto l’incontro pubblico “Appello per la Pace: Costruire Pratiche per la Pace”.
L’iniziativa è stata promossa dal Comitato “Torre in movimento” — una realtà costituita da cittadini, associazioni, partiti, sindacati e parrocchie del territorio — con l’obiettivo di trasformare la città del Vesuvio in un laboratorio permanente di armonia sociale e diplomazia dal basso.
Le richieste all’Amministrazione: Torre del Greco “Città della Pace”
Durante l’evento, che ha visto i saluti istituzionali del Sindaco , il Comitato ha presentato formalmente un manifesto politico e sociale che mette al centro gli strumenti democratici della Costituzione. Al Comune di Torre del Greco viene chiesto un impegno concreto e strutturato , da sancire attraverso l’approvazione di una delibera ufficiale, articolato in quattro punti chiave:
- Ascolto e mediazione: Sostegno a progetti scolastici e di quartiere per educare alla gestione nonviolenta dei conflitti.
- Accoglienza e inclusione: Rinnovo del supporto ai profughi e a chi fugge dalle guerre, garantendo dignità e integrazione senza distinzioni.
- Memoria e cittadinanza attiva: Organizzazione di spazi di dibattito e rassegne culturali incentrate sul ripudio della guerra.
- Diplomazia delle città: Adesione formale al coordinamento dei “Comuni per la Pace” e promozione di gemellaggi solidali.
“La cultura della pace non nasce nei trattati internazionali: nasce nelle piazze, nelle scuole, nelle famiglie. Nasce qui, tra noi. La pace non si attende: si pratica ogni giorno”.
Una serata di cultura, musica e testimonianze
L’incontro, svoltosi tra le 18:00 e le 20:00, ha visto alternarsi voci della società civile, del mondo della scuola e dell’arte. Dopo l’introduzione del Comitato con la presentazione dell’appello , la prof.ssa Antonella Pedone e un gruppo di studenti hanno curato la proiezione di un video e alcune letture, seguiti dall’atteso intervento di Souzan Fatayer, rappresentante della comunità palestinese a Napoli, che in un silenzio irreale ha fatto venire le lacrime agli occhi a un’aula strapiena soprattutto di giovanissimi.
La parola è poi passata ai giovani, con i brani letti dal Gruppo Scout AGESCI – Torre del Greco e il testo dello studente Mario Cozzolino. La seconda parte della serata ha unito parole e note musicali: la prof.ssa Eva Contigiani ha proposto una coinvolgente lettura accompagnata dal maestro Raimondo Esposito, che ha interpretato egregiamente un brano di De Andrè dedicata all’eccidio dei nativi americani, mentre la cantautrice Licia Santonastaso (Presidente dell’Associazione Dobemolle) ha guidato lo spazio “Musiche per la pace”, che ha visto anche le esibizioni delle giovani artiste Barbara Mazzariello e Alia Mejri.
L’invito alla sottoscrizione
L’evento si è aperto alla condivisione, raccogliendo le prime firme dei cittadini e delle realtà locali. Il Comitato “Torre in movimento” lancia un appello aperto a tutta la comunità torrese affinché il percorso iniziato il 19 giugno diventi un impegno quotidiano, invitando chiunque a condividere e sottoscrivere il manifesto, con l’impegno di proseguire nella organizzazione di momenti di incontro e iniziative pubbliche e con la prospettiva di un grande momento collettivo da tenersi nel prossimo autunno.
Perché, come emerso con forza da Palazzo Baronale, “la pace richiede un lavoro artigianale, fatto di gesti quotidiani, scelte coerenti e politiche di vicinanza”.
















