Si chiamava Vesperies, o Vespro accademico, un’antica tradizione universitaria medievale riavviata dallo scorso mese di dicembre dalla sezione San Tommaso D’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale di Napoli, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, per trattare argomenti della contemporaneità sociale e accordarli all’interpretazione teologica.
Ieri il terzo appuntamento nel salone delle feste della suggestiva cornice architettonica di Villa Campolieto dove ha avuto luogo un incontro per discutere e riflettere sul rapporto tra l’intelligenza artificiale e la teologia.
Ospite d’eccezione don Pasquale Incoronato, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Donnaregina che ha affrontato l’argomento con una prospettiva totalmente interna al processo epocale offrendone interessanti spunti di riflessione.
A completare l’incontro l’intervento di don Edoardo Cibelli, autore del testo “L’intelligenza artificiale interroga la teologia”, nel quale il sacerdote spiega il modo in cui l’elemento teologico incontra il fattore umano e le sue trasformazioni.
Nei prossimi mesi gli ulteriori appuntamenti del calendario di Vesperies.


















