Si è tenuta presso l’Auditorium del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, giovedì 7 maggio, la presentazione dell’opera che mediante una narrazione crossmediale, ripercorre le radici storiche ed evolutive del patrimonio culturale immateriale della Campania e del canto di Parthenope.
L’opera, infatti, propone una ripercussione a carattere interdisciplinare del vasto patrimonio culturale campano, con i preziosi contributi della regia di Andrea De Rosa, della sceneggiatura di Lello Savonardo, Francesca Fariello e Luigi Gallo.
Il dibattito è stato aperto dal Direttore del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, Ciro Cacciola. Sono intervenuti tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto Sirena Digitale, del docufilm e del volume.
Sirena Digitale, infatti, è un progetto didattico nato dalla sinergia tra il Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II, l’ICAR-CNR, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, il Centro di Produzione RAI di Napoli e il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Il progetto rappresenta una modalità di valorizzazione del patrimonio culturale partenopeo attraverso tecnologie d’avanguardia, materializzandosi in un’installazione olografica che reinterpreta la canzone classica napoletana in inglese e cinese, oltre che nella versione originale.
La presenza digitale ha trovato collocazione in luoghi emblematici della cultura napoletana, tracciando un percorso che dal MANN si è esteso al Castel dell’Ovo, fino ad approdare al MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, dove attualmente risiede.
La dimensione innovativa del progetto si è ulteriormente arricchita con lo sviluppo di un’applicazione mobile curata da Enrica D’Aguanno e Pasquale Massimo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha coinvolto attivamente gli studenti dell’Istituto, ampliando la portata di questa fusione tra tradizione secolare e innovazione contemporanea.
L’opera è il frutto del lavoro di un’équipe multidisciplinare di professionisti, artisti e ricercatori. Sotto il coordinamento scientifico del professore Lello Savonardo e Luigi Gallo, il progetto ha preso forma grazie alla ricercatrice e cantautrice Francesca Fariello, che – traducendo e interpretando i testi – ha dato voce alle melodie di Reginella e Malafemmena (Edizione La Canzonetta).
L’identità visiva è stata definita dai docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Zaira De Vincentiis (disegni), Maurizio Crocco Egineta (mastering corporeo) e Kriss Barone (trucco). Le riprese, realizzate dal Centro di Produzione RAI di Napoli, sono state successivamente elaborate dall’ICAR-CNR negli ologrammi che hanno dato vita all’installazione.
Sirena Digitale è un dimostratore del progetto REMIAM – Reti Musei Intelligenti ad Alta Multimedialità del Distretto DATABENC, finanziato dalla Regione Campania e realizzato dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
In occasione della presentazione, e a partire dal volume dedicato, è stata tenuta anche una lezione di approfondimento per gli studenti del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dedicata ai nuclei concettuali del progetto di ricerca e ai contributi interdisciplinari raccolti nel volume Sirena Digitale.
















