Si è concluso ieri, martedì 24 marzo 2026, presso l’oratorio San Domenico Savio di Ercolano (NA), il percorso “Dalla terra la vita. Ecologia integrale e mitezza nel Cantico delle Creature di San Francesco” , ispirato all’omonimo libro di Francesco Del Pizzo pubblicato dalla editrice Ave, che ha visto centinaia di studenti delle scuole secondarie di secondo grado dell’area vesuviana impegnati, sotto la guida dei loro docenti, in un cammino di reinterpretazione del pensiero e dell’opera di San Francesco d’Assisi. Il percorso di formazione e orientamento, voluto dal direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Donnaregina” di Napoli, Don Pasquale Incoronato, in occasione dell’VIII centenario del transito di San Francesco, e organizzato dai docenti Raffaele Carofano e Michele Giustiniano, specialisti dell’IRC, è terminato con una giornata di riflessioni e confronto tra gli studenti, i docenti e l’autore del volume.
Cinque gli Istituti superiori dell’area vesuviana che hanno ricevuto l’attestato di merito finale per aver portato brillantemente a termine il percorso, iniziato settimane prima nelle rispettive aule attraverso la lettura dell’opera e la rielaborazione dei concetti in prodotti in linea con la vocazione del proprio specifico percorso di studi e con le inclinazioni personali degli studenti.
“Nacque al mondo un sole” è il titolo, ispirato al Canto XI della Divina Commedia, scelto dagli studenti della sezione architettura e ambiente del liceo artistico dell’Istituto F. Degni di Torre del Greco (NA) per il trittico di tavole pittoriche rappresentante episodi salienti della vita del poverello di Assisi, che gli allievi hanno realizzato in aula sotto la guida del professor Michele Giustiniano, mentre i loro compagni della sezione di design oreficeria e corallo (indirizzo raro) dello stesso istituto hanno elaborato un originale ostensorio ispirato agli elementi del Cantico delle Creature, indirizzati dalla professoressa Carmela Liguoro e ispirati dalle musiche del professor Giacomo Panariello. Gli alunni dell’Istituto liceale Q. Orazio Flacco di Portici (NA), guidati dai professori Raffaele Carofano e Giusy Palazzo, hanno invece contribuito al successo dell’iniziativa con coreografie e letture dal titolo “Il Cantico che ci spoglia”, cui hanno fatto seguito il reading “Il Cantico frontiera di fraternità politica e amicizia” degli alunni del liceo scientifico F. Silvestri di Portici, coordinati dal professor Mario Ascione, e quello degli studenti del liceo statale C. Urbani di San Giorgio a Cremano (NA), diretti dalle professoresse Maria De Marinis e Giuseppina Urciuolo, denominato “Il Cantico che ci ri-veste”.
«Una mattinata emozionante e coinvolgente. I ragazzi hanno restituito molto di più di quanto abbia potuto loro trasmettere. Hanno dato senso ad una lettura e reinterpretazione del Cantico per niente banale, piena delle loro vite e delle loro storie. Interrogativi profondi che riguardano il senso dello stare al mondo e che non possono lasciarci indifferenti poiché abbiamo di fronte giovani che desiderano vivere in modo diverso ed autentico. In questo tempo di brutture e storture provocate da guerre e ingiustizie sono il cantico di una bellezza che resiste proprio nella dimensione francescana più autentica. Sono grato a questi studenti e ai loro docenti e chissà che non possa nascere un progetto di collaborazione e di racconto dell’iniziativa vissuta insieme» ha commentato l’autore Francesco Del Pizzo, coordinatore dell’ambito educazione dell’Arcidiocesi di Napoli.
Grande entusiasmo nel finale per la performance in lingua napoletana dal titolo “Il Cantico della Speranza”, interpretata dagli studenti dell’Istituto R. Scotellaro di San Giorgio a Cremano (NA), guidati dalle professoresse Elena Damiano, Anna Scognamiglio e Rosa Parlante.
«Una giornata di primavera – ha concluso Don Pasquale Incoronato – ricca del protagonismo dei nostri ragazzi. Quando ero giovane ero affascinato da una frase: la fantasia al potere! La mattinata del 24 Marzo ho visto tutto ciò realizzato dai ragazzi dei nostri licei e istituti superiori con i loro professori. Hanno riletto il libro con fantasia, genialità e freschezza di idee proposte. Abbiamo respirato vento di primavera, vento di gioventù».



















