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Don Placido Baccher: un cuore mariano per Napoli

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Il convegno su Don Placido Baccher si terrà venerdì 30 ottobre 2026, alle 18, alla Basilica Santuario del Gesù Vecchio, nel centro antico di Napoli. L’incontro si intitola “Un cuore mariano per Napoli” ed è dedicato alla vita e al ministero del Venerabile, primo rettore della Basilica. Fa parte delle celebrazioni per il secondo centenario dell’Incoronazione dell’Immacolata.

Chi era Don Placido Baccher

L’incontro vuole approfondire la figura del sacerdote e la sua eredità spirituale. Don Placido ha segnato in modo profondo la devozione e la storia della città. I napoletani lo ricordano ancora con l’appellativo affettuoso di “‘o zì”.

Il programma del convegno

I lavori si aprono con i saluti di monsignor Pasquale Di Luca, rettore della Basilica del Gesù Vecchio. Poi intervengono due relatori.

Il professor Francesco Cosentino, docente della Pontificia Università Lateranense, ripercorre la parabola “Dal carcere all’altare”. Parte dalla prigionia giovanile a Castel Capuano, nel 1799. Arriva fino al riscatto spirituale che lo portò a ricostruire il Gesù Vecchio e a stringere un patto d’amore con i napoletani.

Il professor Francesco Asti, decano della Sezione San Tommaso d’Aquino della PFTIM, affronta invece l’aspetto teologico e pastorale. La sua relazione si intitola “A Gesù per Maria: la spiritualità e la devozione del Sabato Privilegiato”. Al centro c’è l’eredità eucaristica e mariana lasciata da Don Placido e le origini di questa devozione.

L’incontro è moderato dal professor Giuseppe Falanga, della Pontificia Università della Santa Croce in Roma.

Scheda evento

  • Cosa: “Un cuore mariano per Napoli. Convegno sulla vita e il ministero del Venerabile Don Placido Baccher”
  • Dove: Basilica Santuario del Gesù Vecchio, via Giovanni Paladino 38, 80138 Napoli
  • Quando: venerdì 30 ottobre 2026, ore 18
  • Ingresso: libero
  • Contatti: monsignor Pasquale Di Luca, basilicagesuvecchio@gmail.com, tel. 081 5526639

Napoli e il Sabato Privilegiato

Napoli custodisce da secoli un forte legame con l’Immacolata. Basta pensare all’obelisco settecentesco di piazza del Gesù Nuovo, dove ogni 8 dicembre il cardinale arcivescovo porta l’omaggio floreale. Oppure alla processione del carro trionfale di Torre del Greco, nata come voto dopo l’eruzione del Vesuvio del 1861. Sono 16, inoltre, le parrocchie intitolate all’Immacolata tra il capoluogo e la provincia.

In questo contesto la Basilica del Gesù Vecchio è il cuore della devozione mariana partenopea. Qui la “gran Signora”, come la chiamava Don Placido, richiama migliaia di pellegrini ogni 11 del mese e nel Sabato Privilegiato.

La tradizione nasce dopo il 30 dicembre 1826, giorno dell’Incoronazione solenne della statua dell’Immacolata, concessa da papa Leone XII. Secondo la tradizione, la Vergine apparve a Don Placido nella settimana successiva e promise la sua benedizione ai sacerdoti che avrebbero celebrato al suo altare e ai fedeli che avrebbero fatto la Comunione nel sabato seguente.

A duecento anni da quella promessa, il Sabato Privilegiato continua a richiamare fedeli e sacerdoti in un cammino di fede e di riscoperta della pietà popolare.