Home News Altri comuni Torre Annunziata, ok regolamento delle entrate comunali

Torre Annunziata, ok regolamento delle entrate comunali

0

Il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento generale delle entrate comunali e la presa d’atto della conclusione della conferenza dei servizi per la demolizione di Palazzo Fienga. Nella seduta di questa mattina a Palazzo Criscuolo, l’assise ha dato l’ok al testo sulle entrate comunali che introduce due novità. La prima è la possibilità per i contribuenti di avere una rateizzazione fino a 84 rate, in linea con gli strumenti già previsti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Inoltre, per importi fino a 30mila euro, la rateizzazione può essere richiesta senza presentare una fideiussione.

“Queste misure hanno una finalità chiara – spiega il presidente della Commissione Bilancio Emanuela Cirillo – rendere più agevole la riscossione dei crediti tributari e, al tempo stesso, consentire a cittadini e imprese che lo intendono di rientrare dai debiti in modo sostenibile”.

“Si tratta di crediti che l’Ente vanta e che, nel tempo, si sono accumulati anche per le difficoltà socio-economiche che hanno inciso sulla capacità contributiva dei cittadini – spiega il sindaco Corrado Cuccurullo – Riteniamo giusto offrire un percorso serio a chi vuole mettersi in regola, dopo aver ascoltato tanti soggetti che non chiedono sconti, ma regole praticabili per pagare in serenità”.

Il Consiglio Comunale ha approvato anche la presa d’atto della conclusione della conferenza dei servizi sulla demolizione di Palazzo Fienga. Un atto che vale come variante urbanistica e che consente di andare avanti con l’iter che porterà alla realizzazione del parco urbano e della piazza.

“Con l’approvazione della variante abbiamo messo un ulteriore tassello per il recupero di quell’area. Abbiamo previsto anche l’abbattimento della palazzina abbandonata, che si trova tra la Basilica e Palazzo Fienga, nota come “palazzo dei contrabbandieri”. Non avrebbe avuto senso realizzare una piazza e lasciare in piedi un rudere puntellato da impalcature in acciaio. Nel progetto abbiamo anche previsto il recupero dell’intera area, nata dallo scoppio dei carri del 1946, dove da decenni sorge una baraccopoli”.

Exit mobile version