Si è svolta nelle giornate del 2 e 3 marzo 2026 la visita istituzionale al Parco Archeologico di Ercolano della delegazione del sito UNESCO di Butrinto, composta dagli specialisti della Butrint Management Foundation (BMF).
La delegazione era guidata da Jorida Muho, Executive Director, affiancata da Erjona Qilla (Archaeological Manager and Community Engagement), Ina Hysi (Visitor Manager), Astrit Kore (Facility Manager) e Leonard Husi (Conservation Specialist). Alla prima giornata di lavori ha preso parte anche il Prof. Richard Hodges, membro del Consiglio di Amministrazione di PHI-IPBC e del CdA del Butrint Management Foundation, accompagnato da un suo ospite. Nella seconda giornata si sono uniti ai lavori anche i conservatori-restauratori statunitensi Claudia Chemello e Paul Mardikian.
La delegazione è stata accompagnata per l’intera durata della visita dai funzionari del Parco Archeologico di Ercolano (PAE) e dai professionisti di PHI-IPBC.
Nel corso delle due giornate si sono svolti sopralluoghi presso alcune delle principali aree del sito, tra cui le Terme Suburbane, il criptoportico e i cunicoli del lato est della piscina della palestra, nonché l’area dei cosiddetti “Scavi Nuovi” – Villa dei Papiri. Gli incontri hanno rappresentato un’importante occasione di confronto tecnico e scientifico sui temi della conservazione programmata, della gestione del rischio, dell’applicazione di strumenti GIS alla gestione del sito, delle strategie di gestione dei visitatori e delle iniziative di coinvolgimento del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata allo scambio di buone pratiche in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, con approfondimenti utili anche alla pianificazione delle future campagne di scavo nell’area orientale del sito.
La visita si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione internazionale tra istituzioni impegnate nella gestione di siti di eccezionale valore universale e rafforza il dialogo tra il Parco Archeologico di Ercolano e il sito UNESCO di Butrinto, nella prospettiva di una cooperazione scientifica e strategica di lungo periodo.








