“Ad Ercolano le contestazioni fatte con operatività”
È partita dall’Associazione Nuovo Progetto Ercolano Aps, l’iniziativa che gli organizzatori definiscono “una contestazione sociale operativa” ossia la consapevolezza che alcuni aspetti che riguardano il territorio non vengono gestiti come si dovrebbe, ed allora ecco che ci prova l’Associazione guidata dal Presidente prof. Nicola Florio, che a sua volta trova nei suoi operatori un reale scatto di dignità, una reale volontà di dimostrare praticamente come si fanno le cose.
Abbiamo monitorato alcuni fenomeni relativi alla gestione dei servizi che interagiscono con il territorio, tra cui le condizioni pessime che si presentano tutti i giorni sotto gli occhi dei passanti e dei tanti turisti che visitano il nostro territorio relativamente al mancato o scarsissimo spazzamento che dovrebbe essere fatto sui marciapiedi e al recupero dei rifiuti alla base degli alberi, come spiega il dott. Florio.
Nella giornata di Domenica 11 Gennaio ’26, inauguriamo l’anno con il primo intervento di carattere sociale, spiega un volontario, dopo le attività promosse al fianco dei commercianti nelle festività natalizie, questa volta proviamo a fare ciò che avrebbe dovuto fare l’azienda incaricata che, nonostante tante segnalazioni, sembra non aver trovato ne tempi ne modo per ottemperare ad un fatto oggettivo, la città è sporca.
In campo con i volontari anche l’ex consigliere comunale di Azione Ciro Santoro, che da socio e da storico attivista sociale, ha ripulito un tratto scelto a campione, dagli innumerevoli rifiuti che caratterizzano le basi degli alberi, oramai esempi di ricettacolo di svariate forme di rifiuti, dalle lattine, alle cicche di sigarette fino a passare dalle deiezioni canine.
Siamo arrabbiati, denuncia Santoro, per colpa di un menefreghismo di massa, che vede il territorio sempre più abbandonato e non curato, in un tempo dove tanti elogiano un turismo disarmante, penso che dovremmo imparare a rispettare di più il territorio che permette ai turisti di farci visita, sia con il dovuto contributo civico, ma anche con i giusti e ben pagati interventi che deve mettere in campo chi è deputato alla ripulitura di questi punti.
Dopo i tanti interventi analoghi, e basterebbe ricordare la ripulitura per ben due volte delle statue di Piazza Colonna, o del monumento parte di Creator Vesevo, o le aiuole di Piazza Pugliano, questa volta, si sceglie il Corso Italia, nella speranza che i cittadini capiscano l’importanza di essere piu rispettosi, e che l’azienda si ricordi che il decoro urbano è anche un impegno loro. Per di più ben pagato, ci auspichiamo, chiude Santoro, che dopo le nostre denunce , segnalazioni ed interventi, gli organi preposti, trovino le dovute modalità amministrative per imporre a chi deputato, a restituire dignità ai nostri luoghi e anche dove possibile, a sanzionare maggiormente gli incivili.”







