Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 18.30, il Teatro Don Orione di Ercolano (via San Luigi Orione al Vesuvio 15/a) sarà il palcoscenico di un appuntamento speciale che intreccia arte, scuola e impegno sociale: la compagnia teatrale del Liceo Gaetano De Bottis, guidata dal professor Franco De Angelis, porterà in scena lo spettacolo “La Divina Bugia”.

Non si tratta soltanto di una rappresentazione teatrale, ma di un gesto collettivo di partecipazione e responsabilità: il ricavato della serata sarà infatti interamente devoluto all’Associazione no profit “Il Sogno del Piccolo Principe”, dedicata a Valeria Torello. Lo spettacolo rappresenta la prima attività ufficiale di raccolta fondi dell’Associazione, nata per sostenere concretamente bambini e famiglie in difficoltà, promuovendo educazione, ascolto, opportunità e relazioni autentiche. Al centro dell’iniziativa c’è il prezioso contributo dei giovani studenti e studentesse del Liceo De Bottis, che hanno messo a disposizione tempo, energie, talento e creatività per sostenere una causa che sentono propria. Il loro impegno non è solo artistico, ma profondamente umano: attraverso il teatro hanno scelto di essere presenti, di farsi prossimi, di trasformare il proprio lavoro in un atto di cura verso gli altri. Un modo di agire che rispecchia pienamente i valori dell’Associazione, fondata sulla forza dei legami, sulla gentilezza e sulla partecipazione attiva.
“La Divina Bugia” è anche il frutto di un lavoro condiviso che ha coinvolto studenti, docenti, organizzatori e volontari in un’unica direzione: creare un momento di unione e comunità, in cui chi sta in scena e chi siede in platea partecipa allo stesso progetto di solidarietà. Non si tratta solo di assistere a uno spettacolo, ma di esserci, insieme, per costruire qualcosa di più grande.
Per chi sceglierà di partecipare, la serata sarà molto più di un gesto benefico. Sarà un’occasione per dedicarsi tempo, fermarsi, mettersi in ascolto e lasciarsi attraversare dalle emozioni del teatro. Uno spazio di leggerezza, riflessione e consapevolezza, capace di far sorridere, commuovere e – soprattutto – far bene al cuore, in un’epoca in cui corriamo troppo e ascoltiamo troppo poco.
“La Divina Bugia” promette dunque di essere un’esperienza culturale e umana, in cui il teatro diventa strumento di crescita, condivisione e impegno sociale.







