HomeNewsAltri comuniMuseo di Pietrarsa: buona la prima per “Binario Rosa”

Museo di Pietrarsa: buona la prima per “Binario Rosa”

Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, domenica 22 giugno, è andato in scena il primo dei sei spettacoli della rassegna teatrale estiva “Binario Rosa” dedicata all’universo femminile, nella suggestiva location dell’Anfiteatro affacciato sul golfo di Napoli.
Con l’introduzione curata da Nicola Le Donne, direttore artistico della kermesse, la quarta edizione di “Binario Rosa” negli spazi del Museo di Pietrarsa porta in scena attrici, cantanti e interpreti con un cartellone di spettacoli incentrato sulla comicità, teatro di parola, recital musicali e racconti intensi legati al mondo femminile. La rassegna non è solo una serie di spettacoli, ma una vera e propria esperienza in un contesto unico, caratterizzato dall’archeologia industriale, dalla storia della prima ferrovia italiana e il colore intenso del mare.
Con i saluti istituzionali del direttore del Museo Nazionale Ferroviario, Oreste Orvitti, e dell’architetto Annunziata Cantile, la serata è entrata nel vivo con la verve comica di Maria Bolignano nello spettacolo dal titolo “Femminile Singolare”. Una serata brillante e ironica che ha raccontato l’evoluzione delle relazioni sentimentali nella società attuale, caratterizzata inoltre dalla presenza dei social network ed in particolare dai messaggi istantanei di Whatsapp.
Con talento e ironia, l’attrice napoletana ha piacevolmente allietato la folta platea con sketch esilaranti e di stretta attualità, coinvolgendo i partecipanti a suon totale di battute e considerazioni sulle moderne relazioni sentimentali. A riguardo, poi, non è mancata l’interpretazione dell’amatissima signora Romilda, personaggio iconico proposto nelle passate edizioni di Made in Sud, con cui Maria Bolignano ha riproposto un excursus di una donna in crisi per l’avanzare dell’età, facendo ridere, riflettere e anche cantare il pubblico con una narrazione originale.
Una serata di grande successo, quindi, che conferma ancora una volta il valore culturale della rassegna e l’affetto del pubblico per un teatro capace di coniugare intrattenimento, qualità artistica e riflessione sociale.
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