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Papa Leone XIV in Campania: l’8 maggio a Pompei, il 23 ad Acerra

Papa Leone XIV in Campania: tra la Supplica di Pompei e il riscatto della Terra dei Fuochi
Cresce l’attesa per il viaggio apostolico di maggio: il Pontefice celebrerà il primo anno di soglio a Pompei, per poi fare tappa ad Acerra. Resta l’incognita Napoli.

POMPEI / ACERRA – Maggio si annuncia come un mese storico per la Campania. La Santa Sede ha tracciato le coordinate di quella che sarà la prima grande visita pastorale di Papa Leone XIV nella regione, un viaggio che intreccia devozione mariana, impegno ambientale e una forte vicinanza alle periferie esistenziali.

Due le date cerchiate in rosso sul calendario: l’8 maggio a Pompei e il 23 maggio ad Acerra. Due tappe cariche di simbolismo che mettono al centro le ferite e le speranze del territorio.

L’8 Maggio a Pompei: un anniversario sotto il segno di Maria
La scelta dell’8 maggio non è casuale. In quella data, infatti, Papa Leone XIV festeggerà il suo primo anno di pontificato. Il Pontefice ha scelto di trascorrere questo anniversario presiedendo la Supplica alla Beata Vergine del Rosario, un evento che richiama ogni anno migliaia di fedeli.

Il programma (in aggiornamento)
Sebbene il protocollo sia ancora in fase di definizione, i primi dettagli filtrano dalle bozze vaticane:

Ore 9:00: Arrivo previsto in elicottero.

Il percorso: Il Papa attraverserà la folla sulla papamobile per raggiungere la Basilica.

Omaggio a Bartolo Longo: Previsto un momento di preghiera privato nella cappella dedicata al fondatore del Santuario, canonizzato il 19 ottobre 2025.

Resta il nodo logistico: Monsignor Tommaso Caputo valuterà con i servizi di sicurezza se celebrare la funzione sul sagrato o all’interno del Santuario. La volontà di Leone XIV, tuttavia, appare chiara: cercare il contatto diretto con la piazza.

Il 23 Maggio ad Acerra: il “risarcimento” alla Terra dei Fuochi
Se Pompei rappresenta la tradizione, la tappa di Acerra del 23 maggio rappresenta la missione sociale del nuovo pontificato. Il Papa si recherà nel cuore della Terra dei Fuochi, un territorio martoriato dal dramma dei rifiuti e dell’inquinamento, ma che non ha mai smesso di lottare.

Questa visita assume il sapore di un “risarcimento morale”: la comunità acerrana attendeva già Papa Francesco nel 2020, ma l’emergenza Covid bloccò ogni preparativo. Monsignor Antonio Di Donna ha già mobilitato il clero locale per accogliere un segnale di speranza che la diocesi attende da anni.

“La tappa ad Acerra è un voler dire a questa comunità martoriata che non è sola,” ha dichiarato Suor Marisa Pitrella, direttrice della Caritas Napoli. “È un grido di coraggio: ce la possiamo fare.”

Il “mistero” della tappa a Napoli
Mentre Pompei e Acerra scaldano i motori, resta sospesa l’ipotesi di un’estensione del tour pastorale al capoluogo partenopeo. Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte della Sala Stampa Vaticana, ma il desiderio della città è tangibile.

Un’eventuale sosta a Napoli completerebbe un trittico dal valore inestimabile, ribadendo la centralità della Campania nell’agenda di Leone XIV, un Papa che sembra voler ripartire proprio dai territori più fragili e feriti per rilanciare il ruolo della Chiesa nel sociale.

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