La Campania e Napoli si aggiudicano – tra le regioni e le grandi città – le vittorie più nette nel fronte del No, rispettivamente con il 65 e il 75 per cento.
Risultato che conferma la forza del campo largo, di cui da anni il sindaco Gaetano Manfredi tesse la tela ora anche con il contributo di Roberto Fico, eletto governatore in un’alleanza che ha saputo superare persino le tensioni con l’uscente Vincenzo De Luca. “Un risultato figlio di una mobilitazione che ha attraversato i territori e ha contribuito, insieme al percorso politico che stiamo portando avanti, a costruire nel tempo una consapevolezza civica diffusa”, commenta Fico. Manfredi sottolinea “il carattere politico” del risultato: “Oltre al merito della proposta referendaria i cittadini hanno stigmatizzato il metodo, perché le grandi riforme vanno fatte insieme cominciando dalla legge elettorale”.
Al fronte del No, “dobbiamo dire che il centrosinistra resterà unito e avrà un progetto condiviso che metta al centro veramente gli interessi dei cittadini”, insiste Manfredi ribadendo di non avere nessuna intenzione di candidarsi ad eventuali primarie del centrosinistra. La vittoria del No, picco napoletano a parte, tocca nella stessa misura tutti i capoluoghi. A Salerno, Avellino, Caserta e Benevento la riforma della giustizia viene bocciata in modo netto, tra il 61 e il 63 per cento.
“Un messaggio di forte opposizione al Governo rispetto ad una riforma costituzionale sbagliata e pericolosa”, dice il segretario regionale del Pd Piero De Luca, “ed anche un segnale di netto contrasto alle politiche sbagliate della destra a livello internazionale e sui temi economico-sociali, in particolare nel Mezzogiorno”. Più prudente l’analisi del sindaco di Benevento Clemente Mastella, sostenitore del No ma convinto che “sia stata una vittoria di popolo in difesa della Costituzione, non del campo largo che non deve cedere a forme narcisistiche: ha votato, in questa occasione, una larga fetta di persone che da tempo non votava e che ora va recuperata strutturalmente per le Politiche”.
(Fonte ANSA)







