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“Ancora una volta la gestione privata dell’acqua voluta dal PD, sostenuta dal PD e blindata da De Luca con la legge regionale, dopo più di 10 anni fa ancora vittime alle falde del Vesuvio- scrive in un post su Facebook Luigi Gallo presidente della Commissione Cultura del Movimento 5 stelle della Camera dei Deputati mostrando una bolletta salata arrivata ad un cittadino di San Giorgio a Cremano. Un caso che sicuramente porterò a Roma al tavolo dell’ARERA che già una volta ha mandato la guardia di finanza negli uffici della GORI e bloccate tariffe folli.
Ancora una volta il M5S è solo contro tutti a chiedere il rispetto del referendum di 9 anni fa vinto grazie al voto di 27 milioni di cittadini italiani.
Il M5S è unico promotore di questa battaglia nelle sedi istituzionali: parlamentari, regionali e comunali. Alcuni risultati sono stati ottenuti, ad esempio avversando in Campania la legge regionale sull’acqua pubblica di De Luca e denunciando la GORI alla Corte dei Conti, facendo saltare le poltrone ad alcuni politici che hanno piedi e mani dentro la GORI con le denunce all’ANAC.
Abbiamo investito dal 2019 un miliardo per lavori sulle dighe e gli acquedotti in un Paese che riporta il 38% di perdite negli acquedotti italiani.
Siamo stati in prima linea per bloccare ogni distacco d’acqua in periodo emergenziale, soprattutto adesso che l’acqua è un presidio sanitario fondamentale per evitare il contagio da covid.
Ma ora, come ribadisce Beppe Grillo dobbiamo votare una legge quadro che punti ad una vera transizione verso la gestione pubblica dell’acqua, ce lo chiedono i cittadini. Cancellare la legge regionale sull’acqua e avviare modelli pubblici di gestione sarebbero i prossimi passi con un governo regionale del M5S in Campania, perché non basta un governo nazionale, servono anche quelli locali per cambiare questo Paese e ottenere il rispetto per il popolo italiano.”