Ancora picchi di contagio nel Vesuviano: un morto a Torre del Greco

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Ancora picchi di contagi nel Vesuviano: un altro morto a Torre del Greco L’ultima comunicazione del Centro Operativo Comunale di Torre del Greco ha mostrato, ancora una volta, una situazione epidemiologica grave. 51 nuovi positivi nella giornata di ieri, di cui due ospedalizzati con sintomi. Un numero altissimo, ma, in parte, compensato da ben 41 guarigioni. Un bilanciamento che non allenta la tensione: sempre ieri, infatti, è stato registrato anche un ennesimo decesso. La terza vittima torrese della seconda ondata della pandemia è un anziano di 86 anni. 340 è il numero dei tuttora positivi e fra questi 10 sono ricoverati. Il sindaco Palomba ha inviato, questa mattina, una lettera di ringraziamento per associazioni di volontari, croce rossa e forze dell’ordine che hanno vigilato affinché le celebrazioni per i defunti degli scorsi giorni si svolgessero in totale sicurezza. “La scelta di non chiudere il cimitero – scrive il primo cittadino – non è stata tra le più semplici; ha, infatti, implicato una serie di azioni e di correlate responsabilità, non di poco conto.” Una vittima del Covid anche a Sorrento, ad annunciarlo è stato, ieri, il sindaco Massimo Coppola. Ancora ritardi, invece, per i tamponi di San Giorgio a Cremano. Il sindaco Zinno ha più volte denunciato questa problematica. In particolare, i cittadini aspettano i tamponi di guarigione, quelli utili a negativizzare e, quindi, far cessare la quarantena, per settimane. Il primo cittadino ha anche richiesto all’Asl una struttura in cui i malati con problemi a effettuare le terapie a casa possano rivolgersi per ottenere immediatamente assistenza sanitaria e cure infermieristiche. Si aggrava ancora la situazione di Castellammare. Ieri riscontrati 86 nuovi positivi a fronte di solo 23 guarigioni. Il bilancio è arrivato, quindi, a 586 cittadini tuttora positivi. “Abbiamo urgente bisogno di risorse e uomini – chiede il sindaco Cimmino – per elevare il livello dei controlli in città e per dare un segnale forte di repressione per chi non rispetta le regole.”. Il primo cittadino è intervenuto anche sulla questione San Leonardo, nosocomio paralizzato dal costante afflusso di contagiati. “Basta chiacchiere sul nostro ospedale. Basta speculazioni politiche sul San Leonardo. L’ospedale di Nola sarà convertito in Covid Hospital annuncia Cimmino – ciò ci consentirà di sbloccare la situazione critica nel reparto di frontiera del San Leonardo, con il trasferimento dei pazienti a Nola.”