Giunta

“Voglio subito chiarire che non sarò mai minoranza. Sono stato eletto in maggioranza e resto in rappresentanza della maggioranza dei cittadini che hanno creduto in questa amministrazione.

In questi mesi, in questi giorni si è scritta una delle pagine politiche più brutta dalle elezioni del 2018. Si è passati a una nuova amministrazione senza passare per il voto dei cittadini. Devo constatare e dare atto alla coerenza dei partiti di centro sinistra e in particolare di centro destra, che hanno preso le distanze, espresso dubbi e perplessità su quanto accaduto tenendo fede al mandato elettorale dei cittadini e sono contento di aver appreso che la consigliera tabe resterà all’opposizione di questa non maggioranza. Sono sicuro che dimostrerà con i fatti e non a chiacchiere questa sua coerenza. Stessa cosa non puo dirsi di quanti sono seduti in questa aula.

Mi rivolgo a lei signor sindaco e lo faccio partendo da un concetto da lei espresso:

C’è una linea Maginot, al di qua c’è chi ha fatto una vera ed efficace opposizione all’ultima amministrazione, al di là c’è chi ha partecipato e continua a partecipare ai tavoli in cui si propone di riposizionare la vecchia maggioranza”: è questa l’affermazione con cui Giovanni Palomba, si presentava come personaggio di spicco della politica torrese, ed iniziava a parlare del suo progetto.

Lei Sindaco aveva già tutto chiaro evidentemente, perché la storia si è conclusa proprio come quella linea maginot

Una linea che doveva di fatto segnare un cambio di passo, un taglio netto, un progetto su cui avevo riposto la mia fiducia, su cui 16.000 torresi avevano investito il loro voto, su cui si era fatto un forte affidamento. Peccato che stiamo constatando che, così come quella linea, il nostro sforzo è risultato totalmente vano e inefficace.

Con questo inciucio ha tradito il patto elettorale, sancendo di fatto la fine di quel mandato consegnatoci dai cittadini, lo ha tradito lei e lo hanno tradito tutti coloro che hanno avvallato la sue folle scelta.

Si è definito ‘uomo libero, senza vincoli’ ed anche qui si palesa l’ennesima grande bugia.

Ha nominato la nuova giunta dicendo l’ho “nominata senza alcun condizionamento” Nominare l’ex presidente del consiglio dimissionario e la sua avvocata, consegnargli addirittura la delega alle politiche sociali settore particolarmente caro all’ex presidente e alla sua famiglia, a parer mio Sindaco questa sua folle scelta può essere dettata da due motivi, Lei Sindaco o è ostaggio, o diversamente è complice. E mi dica sindaco ha per caso chiesto all’ ex presidente del consiglio il motivo delle sue dimissioni? Ha avuto almeno la decenza di chiedergli quale era il guaio che non voleva passare?

Perché io in qualità di consigliere comunale sono indignato della presenza, in un organo cosi rappresentativo, di un soggetto che dapprima getta ombre sull’intera amministrazione comunale, tutti nessuno escluso, dando le dimissioni, e poi siede qui fra noi senza alcuna vergogna. E la storia si è conclusa proprio come quella linea maginot.

Una storia strana, fatta di scelte fallimentari e uscite imprevedibili che mal si sposano con quanto la nostra città sta vivendo in un periodo così drammatico, dal punto di vista economico, finanziario e sanitario, “Loro” la non maggioranza ha pensato solo alle poltrone ed alla distribuzione di incarichi e deleghe.Tutto cio è stata una chiara volontà di oscurare la concretezza del lavoro , di chi come il nostro gruppo politico “il cittadino” ha imparato a comprendere le cose, a prendere posizione e a misurarsi con i problemi quotidiani provando ad affrontarli e a risolverli a dare risposte concrete alla nostra città.

E sindaco voglio dirle un ultima cosa, non è nel mio stile offendere le persone ma dire sempre la verità. Cosi come fatto fino a ora. Perché le ho raccontato tutte verità. Non farò come chi siede accanto a lei, chi fino a ieri l’ha definito a mezzo social giullare, ha invocato le sue dimissioni chiamandola incapace, incompetente. Lo stesso signore siede al suo fianco ed ha preteso una poltrona. Non gli erano bastati i disastri fatti ai lavori pubblici. Questa è la piu grande offesa che poteva ricevere, e a offendersi è stato lei stesso. Ha rinnegato tutto quello che aveva detto, lei in quella linea maginot non aveva mai creduto. Quella linea non l’aveva mai tracciata. C’e l’ha solo raccontata come una delle tante storielle che va in giro a raccontare.

E presidente qui concludo. Mi rivolgo a chi a permesso questo inciucio. Questo inciucio politico è stato possibile grazie alla vostra incoerenza, grazie al vostro mutismo. Tutti avete tradito il patto con i cittadini. Lei presidente ha cavalcato tutto questo. Non è stato garante del consiglio, ci ha costretti a chiedere l’intervento del prefetto.

Non ha speso una parola per far capire al sindaco che stava andando alla deriva. Lei presidente per primo ha tradito il mandato elettorale e complice di questo inciucio.

E ribadisco il concetto iniziale

Non sarò mai minoranza in questo consiglio comunale, rappresenterò sempre la maggioranza dei cittadini divenendo opposizione a questa non maggioranza che offende la citta di Torre del Greco.”