porto torre del greco

Il sindaco Luigi Mennella ha chiesto il finanziamento di 162mila euro per l’acquisto di contenitori per lo sbarco del pescato e una macchina per lavare e sterilizzare le cassette.

Altra istanza alla Regione per 166mila euro per la valorizzazione dei prodotti ittici locali.

Acquisto di contenitori riutilizzabili per lo sbarco del pescato, in polipropilene con microchip Rfid, per eliminare quelli in polistirolo attualmente utilizzati.

E ancora: reperimento di una macchina da lavaggio per le cassette in grado di sterilizzare 500 casse ogni ora. Sono gli investimenti che il Comune di Torre del Greco intende realizzare con i 162mila euro richiesti alla Regione Campania nell’ambito del bando che ha ad oggetto “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” e “Misure a favore della commercializzazione”.

È il senso della delibera approvata dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Mennella, che ha dato mandato alla dirigente Claudia Sacco di presentare la relativa istanza redatta e firmata dal primo cittadino. In questa relazione è scritto come “il sito individuato dall’amministrazione comunale in cui verrà installata ed utilizzata la macchina da lavaggio è il porto di Torre del Greco, un vero e proprio attrattore economico che incide ed influenza favorevolmente sia la produzione ittica locale sia quella delle vicine isole del Golfo di Napoli”.

Sempre il sindaco, nella relazione che sarà inviata in Regione, spiega che “sempre all’interno dello stesso sito verrà gestita la logistica delle cassette (deposito, pulizia, sterilizzazione e tracciatura), in sinergia con i pescatori e gli operatori del comparto ittici (grossisti e dettaglianti) che hanno aderito a partecipare a tale progetto”.

Nell’ambito dello stesso bando, inoltre, il Comune ha richiesto un altro finanziamento per complessivi 166.469 euro per promuovere iniziative per valorizzare l’industria ittica locale e promuovere il consumo delle specie ittiche: “Questa operazione ambiziosa – spiega il sindaco Mennella nell’istanza di partecipazione – si concentra su una serie di interventi strategici, mirati a ottimizzare le condizioni per l’ingresso di prodotti ittici e acquicoli sul mercato, garantendo al contempo la sostenibilità e la qualità sia dei prodotti sia dell’ambiente”.

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