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“Ci ha lasciati uno dei protagonisti principali ai quali dobbiamo la nascita del nostro amato Parco Nazionale del Vesuvio che, insieme ad altri, si e’ battuto in prima linea per la creazione dell’ area protetta.” Così l’Associazione Primaurora ricorda Oreste Sassi, uno degli artefici della nascita del Parco, scomparso nella giornata di ieri.
“Ci chiediamo spesso cosa abbia spinto questi sognatori a dare tanto per questo territorio e probabilmente le risposte sono tante. Non possiamo far altro che credere anche noi in quel sogno ed impegnarci ogni giorno, senza tregua, affinche’ esso diventi realta’. Purtroppo , a nostro avviso e secondo il parere di molti altri, i problemi attuali sono tanti, compresi quelli di un ente Parco ormai sordo alle voci del popolo Vesuviano e concentrato piu’ sull’ aspetto turistico ed economico che su quello della tutela e salvaguardia dell’ area protetta, impegnato ad aprire nuovi brevi sentieri turistici, con annessi spot in pompa magna, piuttosto che portare avanti interventi seri e massicci di prevenzione antincendio o di ripristino delle migliaia di ettari di bosco incendiati nel 2017. Un ente ormai privo di alcuna compartecipazione pubblica e chiuso in scelte del tutto oligarchiche e lontane dai veri interessi del territorio e dell’ambiente. Chissa’ quei sognatori che lo hanno fondato come lo immaginavano…probabilmente non cosi’.
Oreste entrò nel Consiglio Direttivo dell’Ente Parco come rappresentate della Comunità locale. Era stato sindaco di Massa di Somma e in questo ruolo si era impegnato per l’istituzione del Parco. “Era facile trovarsi bene a lavorare con Oreste” l’Associazione Primaurora, che lo ricorda come una persona colta, intelligente, simpatica, umile, rispettosa delle istituzioni e come tale sapeva vivere il suo ruolo senza prevaricazioni ma anche con la necessaria convinzione della sua importanza.
“Caro Oreste, noi vesuviani che amiamo il Vesuvio e il Monte Somma ti siamo grati per il tuo impegno e non ti dimenticheremo.”