In riferimento alla Conferenza di servizi decisoria, ex artt.14-bis L.241/1990 e 38 D.L.gs.
36/2023, per l’approvazione del PFTE “Riqualificazione e recupero delle aree portuali” del Porto di Torre Annunziata (NA), convocata con nota del Comune di Torre Annunziata prot.n.0021452 del 10.04.2026, lo scrivente Comitato Salera, vista l’esclusione ingiustificata, chiede di essere invitato a partecipare alla suddetta Conferenza di servizi sin da subito, in quanto portatore di interessi diffusi. Considerata la smentita del Sindaco dimissionario Corrado Cuccurullo della notizia secondo la quale avrebbe firmato un provvedimento per consentire l’installazione di ulteriori cisterne nel porto, chiediamo al Responsabile Unico Ing. Luigi Gaglione di illustrare al Comitato e quindi ai cittadini, il progetto di riqualificazione aree portuali e soprattutto chiediamo di essere messi a conoscenza della volontà della suddetta società Ludoil Energia (subentrata alla Isecold Spa) circa il progetto di ampliamento, in corso di elaborazione, che potrebbe determinare un deposito di Classe 1 per liquidi di Categoria A con serbatoi fuori terra (Liquidi molto infiammabili, ossia sostanze i cui vapori possono dare origine a scoppio, anche a basse temperature, come la benzina o il petrolio greggio). Sebbene la società Ludoil Energia S.r.l. al riguardo dell’ampliamento del deposito di idrocarburi usa il condizionale, ciò non toglie la preoccupazione di noi cittadini, anzi accrescono preoccupazione e dissenso verso tale progetto. Bisogna ricordare che in data 20 gennaio 2021 il Comitato Salera fu invitato a partecipare al Consiglio Comunale monotematico sul caso “Cisterne” il quale aveva votato unanime per escludere qualsiasi possibilità di ampliamento di questo sito di idrocarburi.
Abbiamo dato battaglia ad Isecold attraverso azioni legali, manifestazioni pubbliche, interrogazioni parlamentari, esposti alla Procura, allo stesso modo faremo con Ludoil, se vorrà espandersi.
Il Comitato Salera lotta dal 2018 affinchè venga tutelata tutta l’area costiera che dal porto di Torre Annunziata prosegue fino a Rovigliano; una fascia costiera dotata di un paesaggio naturale spettacolare ma lasciata all’abbandono per tantissimi anni.
Nonostante un intervento da 2 milioni e 700 mila euro finanziato dalla Regione Campania per la rimozione di migliaia di tonnellate di rifiuti, sversati abusivamente nel corso di oltre quaranta anni sulla spiaggia della Salera, i lavori sono fermi. Questo per noi è inaccettabile. A tal proposito pretendiamo che i lavori per la tutela della spiaggia Salera e dell’ambiente circostante vengano ultimati, inoltre chiediamo sia dato seguito ad ulteriori indagini ambientali propedeutici per una bonifica totale dell’area e la sua rifunzionalizzazione.
L’epoca dell’inquinamento ambientale è finito, ora è giunto il momento di tutelare l’ambiente ed il paesaggio, la nostra salute e quello delle nostre famiglie.”
La Presidente del Comitato Salera
Pina Valente






