Il documentario Corallari – Coral Hunters, diretto da Giovanni Zoppeddu e distribuito da MyCulture Distribution, sarà proiettato mercoledì 27 maggio presso la Sala 2 del Cinema Corallo (Viale Villa Comunale “Medaglia d’Oro Vincenzo Ciaravolo”, Torre del Greco) con due repliche: alle ore 18:30 e alle ore 20:45. Alle proiezioni parteciperà il regista Giovanni Zoppeddu.

Il documentario è stato realizzato tra la Sardegna e Torre del Greco, due luoghi simbolo dell’oro rosso del Mediterraneo: la prima riconosciuta per la pesca del corallo, la seconda universalmente considerata la capitale mondiale della lavorazione del corallo e del cammeo.
Si tratta di un lungo lavoro partito da lontano, con la produzione e il regista che hanno effettuato diversi sopralluoghi a Torre del Greco, supportati da Assocoral, che ha svolto un ruolo di facilitatore nell’individuazione degli interlocutori più idonei a raccontare storie, esperienze e tradizioni legate a questa straordinaria eccellenza.
Un nuovo modo di promuovere il corallo e il cammeo di Torre del Greco attraverso un documentario che sarà proiettato in diversi contesti, sale cinematografiche e piattaforme digitali nazionali e internazionali.
“Siamo stati felici di accogliere la produzione a Torre del Greco e di supportarla nella realizzazione di questo documentario” – dichiara Vincenzo Aucella, Presidente di Assocoral, che prosegue – “Ho avuto il piacere di vederlo in anteprima, seppur in una versione non ancora definitiva, per verificare alcuni aspetti. Devo dire che è un lavoro molto emozionante: un racconto a più voci, in cui il coinvolgimento di tanti colleghi, ciascuno con la propria storia e la propria esperienza, riesce a trasmettere ciò che per noi non è soltanto lavoro, ma puro amore”.
Alla proiezione saranno presenti il regista e il Presidente di Assocoral, Vincenzo Aucella, che saranno a disposizione della stampa e del pubblico per rispondere a domande e curiosità sul documentario
Il film
A partire dall’arrivo del primo corallaro in Sardegna nel 1954, Corallari ripercorre l’ascesa della pesca del corallo nel Mediterraneo, seguendo gli uomini che si spingevano sempre più in profondità alla ricerca dell’oro rosso. Il documentario ne rivela il costo umano, culturale e ambientale: le immersioni agli abissi, il rischio costante, le rotte di migrazione che hanno connesso per decenni comunità costiere italiane lontane tra loro. Sardegna e Campania emergono come spazi culturali profondamente interconnessi, legati dal mare, dal lavoro e da una storia comune.
Torre del Greco occupa nel racconto un posto di rilievo. È qui che il corallo estratto dagli abissi compie il suo secondo viaggio: dai fondali ai laboratori artigiani, dalla materia grezza all’oggetto, all’ornamento, al simbolo. La città rappresenta il centro storico di una filiera che il film restituisce in tutta la sua complessità, mettendo in luce relazioni commerciali, saperi tramandati e identità costruite attorno a una risorsa oggi sempre più fragile.
Il documentario è liberamente tratto da Storie di Corallari di Ninni Ravazza (Edizioni Magenes) ed è girato in formato 4K con una durata di 70 minuti.
Il regista
Giovanni Zoppeddu è regista, sceneggiatore e direttore della fotografia con una lunga esperienza nel cinema documentario. Ha collaborato con istituzioni come Istituto Luce – Cinecittà, RAI, Rai Cinema, Mediaset e Sky. Il suo precedente documentario Diario di Tonnara è stato selezionato al Rome Film Festival 2018. Ha inoltre contribuito ad Anija (La nave), vincitore del David di Donatello per il Miglior Documentario. Corallari rappresenta per Zoppeddu un ideale seguito tematico a quel lavoro: se Diario di Tonnara raccontava il mare vissuto dalla superficie, Corallari segue gli uomini che hanno scelto di attraversarlo, scendendo negli abissi.
La produzione
Il film è prodotto da Terra de Punt, con produzione esecutiva di Bronx Film, e realizzato con il contributo del MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Autonoma della Sardegna, della Sardegna Film Commission, della Regione Campania e della Campania Film Commission. Alla fotografia Edoardo Matacena, al montaggio Andrea Marras, alle musiche e al sound design Marco Messina e Danilo Vigorito.






