Coronavirus, a Castellammare uffici comunali chiusi fino al 4 aprile. Continua il concorso regionale per i centri per l’impiego

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Uffici comunali chiusi al pubblico a Castellammare fino al 4 aprile, mercato sospeso a Torre Annunziata fino al prossimo 3 aprile. Sono alcune delle misure decise dai sindaci del nostro territorio per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

“Ho firmato l’ordinanza per la chiusura al pubblico degli sportelli e degli uffici comunali, ad esclusione dell’ufficio di stato civile, dell’ufficio elettorale e dell’ufficio cimitero”, l’annuncio del sindaco stabiese Gaetano Cimmino, “gli uffici pubblici dovranno comunque garantire modalità alternative di contatto con l’utenza quali avvisi sul sito web istituzionale, posta elettronica, posta elettronica certificata e contatti telefonici”. 

Non si sono fermati invece i concorsi indetti dalla Regione Campania per i centri per l’impiego con migliaia di candidati convocati in questi giorni alla Mostra D’Oltremare a Napoli. Misurazione temperatura, kit individuale di igiene, distanza di un metro e doppio presidio sanitario sono alcune delle misure decise per limitare i rischi. Lo ha reso noto l’assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri.

Il Governo – come noto – ha deciso la chiusura di scuole e università fino al prossimo 15 marzo. Ma non si esclude che lo stop alla didattica possa essere prolungato almeno fino al 3 aprile. Ieri il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha lanciato il suo messaggio agli italiani.

Sul fronte campano l’ultimo aggiornamento della task force della protezione civile ha reso noto nel bollettino delle 21 dopo l’analisi di 89 tamponi nella giornata di ieri sono risultati positivi 12 casi. Si è registrata anche la prima guarigione: si tratta di un paziente ricoverato all’ospedale Cotugno con diagnosi di Coronavirus che è stato dimesso.

Sta facendo discutere anche la decisione della Regione Campania di sospendere le attività ambulatoriali erogate dalle aziende Ospedaliere fino al 18 marzo.

Altro fronte è quello relativo al turismo con un calo sensibile di visitatori anche agli scavi di Pompei – rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – le presenze sarebbero calate del 50%.