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Sono più di mille gli operatori del gruppo E.P.M. in prima linea, anche nei giorni di Pasqua, al fianco dei medici e degli infermieri nella gestione dell’emergenza sanitaria nata dal diffondersi del Covid 19.  Sono i volti meno conosciuti dell’emergenza, che si occupano tra l’altro della sanificazione degli ospedali, dei servizi di pulizia, e di altri servizi come raccolta e conferimento dei rifiuti, il lavaggio industriale e servizi sociosanitari a supporto degli ospedali.

Gli operatori E.P.M. sono attivi nei presidi ospedalieri dell’AUSL di Piacenza  e nelle tende militari allestite per l’emergenza, adottando in ogni condizione i protocolli precauzionali a tutela del personale.

In Campania E.P.M. opera nella provincia di Napoli, nei Presidi e nosocomi con reparti COVID-19 dell’ASL NAPOLI 1 Centro, Ospedale del Mare, Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, Rizzoli di Ischia e San Giuliano di Giugliano, e, a Salerno, al Ruggi d’Aragona, al San Giovanni da Procida, all’Ospedale Costa d’Amalfi di Ravello e al Santa Maria Incoronata dell’Olmo di Cava de’ Tirreni .
E.P.M. è in prima linea anche in Sardegna, nell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari e all’Antonio Segna di Ozieri.
Parallelamente il personale del gruppo è impegnato nella sanificazione delle stazioni ferroviarie di  RFI di Campania, Calabria, e Sicilia, nonché in centinaia di istituti scolastici, aziende ed enti locali in tutta Italia.
E.P.M. è una realtà leader da trenta anni nel settore del facility ed energy management, offrendo soluzioni integrate anche in chiave energetica. E’ tra le prime trenta imprese ad essere entrate, fin dal 2012, in  ELITE, il programma internazionale di Borsa Italiana per supportare le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita e nell’accesso ai capitali.

“Dallo scoppio dell’emergenza – dichiara l’Amministrazione delegato di Epm Luigi Esposito – i nostri team stanno operando con abnegazione e passione, spesso andando ben oltre il loro orario per far sì che i reparti ospedalieri possano essere sempre sanificati e sicuri. Si tratta di  veri e propri eroi moderni, impegnati sia nel personale sanitario che amministrativo.
La gestione di quest’emergenza è un grande lavoro di squadra nel quale è fondamentale stare vicino al personale e ai malati. So di tante nostre donne e tanti nostri uomini che sentono come loro familiari i malati che indirettamente assistono.
Passata l’emergenza è fondamentale però un investimento a lungo termine nella sanità, che passa innanzitutto dal  personale sanitario ma che poi deve guardare anche a tutte le professionalità che lo supportano, come quelle per la sanificazione.
L’emergenza di queste settimane insegna a tutti noi che, per essere preparati a gestire criticità del genere, bisogna uscire da determinate logiche di approvvigionamento che spesso non tengono conto della qualità dei servizi offerti, perché poi a pagare il conto sono i cittadini. Il tutto innanzitutto a tutela degli operatori sanitari, dei pazienti, dell’efficienza e dell’ottimizzazione dei costi per il Sistema Sanitario Nazionale.”