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Famiglie bloccate in casa per settimane e preoccupazioni sull’organizzazione della scuola.

I dati degli ultimi giorni fanno sperare in una riduzione del numero dei contagi in Campania, ma restano criticità. Nell’ultimo mese la nostra regione ha visto un’impennata drastica dei positivi riscontrati ogni giorno, molti scoperti al rientro dalle vacanze estive.

Il Presidente De Luca ha cercato di arginare tale incremento imponendo tamponi obbligatori per chiunque ritornasse in Campania dall’estero o da altre regioni a rischio come la Sardegna.

Questo, però, ha fatto sorgere una problematica organizzativa grave. Tantissime persone hanno richiesto, obbligate dall’ordinanza, il test alle Asl ed ai medici di base, ma l’alto numero ha generato ritardi su ritardi.

Moltissime famiglie si sono ritrovate in uno stato di quarantena forzata in attesa del tampone e, cosa peggiore, del risultato di quest’ultimo. Alcuni denunciano di aver aspettato più di una settimana per essere sottoposti al test e altrettanto tempo per venire a conoscenza dell’esito. Parliamo di cittadini che, anche se poi risultati negativi, si sono trovati bloccati in casa nella totale incertezza.

Il Comune di Torre del Greco sembrerebbe aver risolto tale problematica. Da ieri, 14 settembre, sarà possibile chiedere in pochi giorni l’attestazione di negatività al tampone telefonando al numero 0818830736, dalle 9 alle 15:30, nei giorni dal lunedì al venerdì.

Si spera che, quindi, lo stato di incertezza possa risolversi in tempi più veloci liberando famiglie e lavoratori da quarantene ingiustificate.

Per quanto riguarda la riapertura delle scuole in Campania la situazione sembra ancora caotica. A poco più di una settimana dal ritorno fra i banchi non sono ancora in grado di fornire spiegazioni ad alunni e genitori circa le modalità con la quale si svolgeranno gli ingressi, le uscite e le lezioni. Alle richieste delle famiglie la risposta è sempre che si attendono istruzioni dagli organi competenti.

Continuano a mancare anche gli arredi idonei. Nell’ultima settimana sono arrivati i primi banchi singoli, ma per il completamento delle consegne bisognerà aspettare ottobre. Sorgono quindi dubbi sulla possibilità di presenza in aula di tutti gli studenti.

Resta aperta la questione ingressi e uscite, che dovrebbero essere caratterizzati da termoscanner e accessi scaglionati.