Covid nel Vesuviano: nel weekend 82 contagi e un morto a Torre del Greco

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Attestati 82 nuovi casi di positività al COVID-19 a Torre del Greco durante il weekend.

Sono 33 i guariti. Il sindaco Giovanni Palomba esprime il suo cordoglio per la scomparsa del dott. Pappalardo, noto diabetologo dell’Asl, vittima del virus: “Esprimo, a  nome dell’intera collettività, alla famiglia ed alla comunità medica napoletana – in particolare, quella di Torre del Greco – il mio personale cordoglio, unito a quello dell’Amministrazione comunale tutta.”. Sale dunque il numero di contagiati complessivi: sono 1035 i soggetti in isolamento domiciliare, 18 gli ospedalizzati. Il complessivo dei guariti dal virus sale a 552. Sono 39 i decessi. 

A Castellammare di Stabia si abbassa leggermente la percentuale relativa al rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi, ma sono ancora troppi i contagi registrati nelle ultime 24 ore. Sono 56 i cittadini risultati positivi al coronavirus, di cui 22 manifestano sintomi lievi, mentre sono ben più gravi per un soggetto positivo di 71 anni.

Tra i contagiati ci sono ancora giovanissimi, ben sette ragazzi tra i 9 e i 16 anni. Il totale del tamponi lavorati è di 336.

Nella giornata di sabato sono stati registrati 21 nuovi casi a Torre annunziata. Al contempo si registrano anche 38 guarigioni. Il dato tiene anche conto dell’inserimento nella piattaforma di pazienti risultati positivi in seguito a tamponi effettuati presso laboratori accreditati dalla Regione Campania. 460 i cittadini attualmente positivi: 448 posti in isolamento domiciliare e 12 ricoverati. Sale a 839 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 367 guarite e 12 decedute.

A San Giorgio a Cremano si registrano 104 nuovi contagiati tra il 10 ed il 20 novembre. Numeri che si sommano ai precedenti casi, per un dato complessivo di 867 positivi nella città. Il sindaco Giorgio Zinno sottolinea però il miglioramento della curva dei contagi: dati più rassicuranti rispetto a quelli emersi nella prima settimana di novembre, che il primo cittadino attribuisce all’istituzione della zona rossa.