Covid: si pensa al 15 novembre per il lockdown. Ottimismo per il vaccino

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La situazione Covid in Italia sta raggiungendo numeri che preoccupano sempre di più. Oggi il premier Conte potrebbe decidere di affidare più regioni alla zona arancione e alla zona rossa. In questo contesto gli scienziati chiedono una chiusura che il Governo sta valutando con un nuovo lockdown nazionale.

La data chiave potrebbe essere il 15 novembre. Misure ancora più restrittive con la chiusura di ristoranti il sabato e la domenica a pranzo e la sospensione di altre attività commerciali. Nonostante fosse stata esclusa la chiusura totale con il dpcm del 3 novembre, la situazione dei contagi sta colpendo in maniera devastante il sistema sanitario nazionale.

Ancora assembramenti e troppi senza mascherina. Intanto la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa ha scritto: “Per natale niente cugini o amici, invitate solo parenti stretti”

Punto sulla situazione covid anche da parte del presidente dell’Istituto superiore della Sanità che ha affermato: «La circolazione del virus è cresciuta in modo molto significativo in tutta Europa. Il nostro paese eccede la soglia prevista da dati. L’Italia è ricca di casi e la crescita è molto significativa superiore ai 100 casi per 100mila abitanti. Le terapie intensive e i ricoveri in area medica mostrano una curva che cresce rapidamente vicino a soglie critiche. Gli ultimi dati mostrano una crescita significativa in tutta Italia» 

Buone notizie invece sul fronte vaccino. Sviluppata dall’azienda farmaceutica Pfizer la potenziale cura al Covid che è stata sperimentata già nella fase 3 e sarebbe in grado di proteggere il 90% delle infezioni.

Filtra quindi ottimismo anche da parte dei medici.