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Duecento aziende in campo con il Comitato Identità Stabiane

Grande lavoro in pochi mesi per il Comitato Identità Stabiane, impegnato a creare nuove strategie di marketing territoriale e rilancio turistico del territorio dell’Ager Stabianus, che comprende Agerola, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Pimonte, Sant’Antonio Abate e Santa Maria La Carità. Riflettori accesi sull’identità territoriale di queste aree. In che modo? Innanzitutto chiamando a raccolta associazioni e imprenditori, fare rete, e iniziare a costruire progetti congiunti di formazione, eventi e promozione turistica.

“Siamo partiti da un’idea comune: incentivare l’incoming di un turismo medio alto, puntando alla nostra identità territoriale, dall’Ager Stabianus ad oggi – illustra Luisa Del Sorbo, Dirigente dello Stabia Main Port, approdo per mega e gigayacht al centro di Castellammare di Stabia, e Presidente del Comitato Identità Stabiane – le associazioni coinvolte sono sempre più numerose e la rete tra le aziende territoriali sempre più forte. Siamo pronti a partire ad aprile con percorsi formativi, post diploma e di aggiornamento professionale per il personale aziendale; nuovi itinerari turistici ed esperienze, che riguardano appunto il nostro territorio di interesse, e progetti più complessi su cui abbiamo richiesto il confronto con le istituzioni locali e regionali e siamo in attesa di incontri e tavoli tecnici. Siamo convinti che la sinergia tra imprenditori, associazioni ed istituzioni può e deve essere la soluzione concreta per rafforzare il rilancio turistico di queste aree. Ci tengo a precisare che non siamo una DMO e che il comitato non è abilitato a chiedere fondi pubblici. La logica non è fare rete per andare a caccia di soldi pubblici, bensì fare rete e mettere in gioco le professionalità e competenze di ognuno, per contribuire al miglioramento della vivibilità su questi territori e ad un maggiore sviluppo economico, turistico ed occupazionale dell’area”.

E dunque ad aprile inizieranno i primi corsi di formazione professionalizzanti, organizzati in collaborazione con la Fondazione Parco dei Monti Lattari e l’associazione Agem. A coordinare il progetto Pierluigi D’Apuzzo, Presidente Slow Food Costiera Sorrentina/Stabia/Capri, e Mariella Verdoliva, Presidente della Fondazione Parco dei Monti Lattari. I corsi selezionati con Antonio Pede, Presidente dell’Agem, saranno i seguenti: guide escursionistiche specializzate in tour nel centro storico stabiese, previsto ad aprile e creato in collaborazione con il Comitato Borgo Antico di Stabia; corso di Concierge Urbano come aggiornamento professionale con focus sui comuni dell’antico Ager Stabianus, promuovendo nuove Experiences, previsto ad aprile e a settembre; la Guida Nautica, in programma ad ottobre, post diploma e per il personale che fa diporto o trasporto passeggeri sulla fascia di costa, organizzato in collaborazione con Assodiporto e Assoagenti Campania.

Gli itinerari invece creati, abbracciano trekking, cultura e sapori con tour ad esempio con partenza dal centro storico di Castellammare di Stabia. I tour hanno diversi contenuti e opzioni: Visita alle fontane borboniche dei boschi di Quisisana e percorso con Slow Food condotta Costiera Sorrentina/ Stabia / Capri agli orti di Quisisana; escursione fino a Monte Coppola, con possibilità di fare un percorso guidato ed approfondimento della conoscenza dei vitigni di Stabia, recuperati da Raffaele La Mura, Presidente del Consorzio Penisola Sorrentina Dop; Visite didattiche, alla Reggia Borbonica, al Museo Libero D’Orsi e al museo civico con assistenza del team dell’Associazione Antica Necropoli di Stabia; Escursione dal centro storico di Stabia alla Chiesa di Pozzano, con approfondimenti sulle Chiese del Borgo Antico di Castellammare, dal mare alla zona collinare passando per il Castello Medioevale.
Su Santa Maria la Carità invece tra i tour previsti, ci sono: Tappa all’antico Frantoio con degustazione di oli Dop; Percorso in agriturismo tra animali e prodotti locali della terra con un’immersione totale nella natura e la possibilità anche di mungere mucche e per un giorno raccogliere con le proprie mani i prodotti da degustare, apprendendo le tecniche di semina e coltivazione; Visita in cantina turistica per conoscere le tecniche di produzione e fare degustazione guidata dei vini campani con le specialità gastronomiche del territorio.

A Gragnano i tour proposti passano dalla cultura all’offerta gastronomica identitaria: Pasta Tasting con pastifici artigianali di Gragnano e piccoli produttori di pasta fresca; Pizza e Panuozzo Class, con Ciro Minopoli, Presidente dell’Associazione Pizza e Panuozzo, a Gragnano e a domicilio, pronti anche a salire a bordo; Visite alle antiche Chiese e a borgo Castello con degustazione in loco.

A Lettere protagonisti il Castello, la natura incontaminata per creare nuove escursioni tra boschi ed alberi di castagna ed antichi vigneti da recuperare.
A Pimonte già pronti per il percorso, concordato con l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Francesco Somma, per il sentiero Zappino – Pino – Valle Levatoio e tra le esperienze in campo: milk, wine e oil tour per coprire le 4 stagioni.

Sono pronti inoltre progetti ed iniziative che nelle prossime settimane saranno protocollati presso gli enti competenti, per chiedere un incontro, con il coinvolgimento di curia e parrocchie. Nei dettagli: recupero di terre incolte per contrastare il dissesto idrogeologico, la riconversione eco sostenibile del Monte Faito e l’implementazione dei trasporti terrestri, per collegare i comuni dell’Ager Stabianus all’insegna dell’eco-sostenibilità e le new technology.

“Ringraziamo tutti per le grandi adesioni e sostegno, anche delle parrocchie e della Curia Arcivescovile di Castellammare di Stabia – commenta Luisa Del Sorbo – si sta collaborando con molte Chiese per brochure informative e percorsi monumentali tra quadri di Luca Giordano ed altre opere d’arte. Ringrazio i Sindaci che ci hanno dato piena disponibilità e le Pro Loco con cui stiamo dialogando, per progetti congiunti per il recupero di eventi identitari e il rilancio turistico di gesti e tradizioni che rappresentano il nostro bagaglio storico – culturale. Ci sono tanti amici giornalisti già coinvolti, che nelle prossime settimane vedremo in prima linea protagonisti in varie iniziative. E ci tengo personalmente a ringraziare la professoressa Annalisa Di Nuzzo, che ha messo a disposizione la sua grande competenza, come antropologa culturale ed esperta in termini di identità e radici territoriali”.

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