ercolano siringhe

Era partita dai social una richiesta di aiuto per la presenza di decine di siringhe nelle intercapedini di un muro a Ercolano. Non si è fatta attendere la risposta del volontariato cittadino, ed ecco che a rispondere all’appello è stato il Presidente dell’associazione Nuovo Progetto Ercolano, Ciro Santoro, coadiuvato da Luigi Vangone, rappresentante del gruppo social Quelli di piazza Plebiscino.

Armati di tutto l’occorrente per poter rispondere alle necessità richieste, si sono precipitati ad Ercolano, in un tratto di strada fiancheggiato da un muro, dove, all’interno dello stesso, i volontari hanno trovato, nei buchi di scolo dell’acqua piovana, rifiuti di vario genere. La cosa più raccapricciante è stato ritrovare un’innumerevole presenza di siringhe, circa 200, presumibilmente usate da tossicodipendenti.

“Quello che ci ha spinti ad intervenire subito – sottolinea Santoro – è stata l’alta presenza di bambini che si recano alla scuola presente nelle prossimità”. “Intervenire è stato per noi – ha aggiunto Vangone – un atto dovuto come genitori e come cittadini, perché la sola idea che un bambino, incuriosito dalla tipologia di rifiuti, potesse farsi male, non ci ha permesso di pensare ad altre soluzioni, se non intervenire personalmente”.

“Il nostro gesto, seppur potrà apparire come un atto di esibizionismo – rimarca Santoro – è stata solo la volontà di rappresentare tutti coloro che amano e rispettano la nostra città con l’impegno concreto e non con le sterili polemiche”.

Non si è fatta mancare la collaborazione della Buttol, che, al passaggio dei veicoli interessati alla raccolta del secco indifferenziato, ha provveduto a recuperare tutto ciò che volontari hanno accantonato nei dovuti sacchetti e nel pieno rispetto delle regole in materia di raccolta.